

VITERBO – C’è un mistero antico che ogni anno, al limitare di settembre, torna a passeggiare silenzioso per i vicoli di pietra scura della città. Non si vede, eppure c’è. Sfiora le facciate dei palazzi, si arrampica sui lastroni di lavica, si nasconde nell’ombra sospesa che precede il grande gridorio della sera del tre. È una presenza ostinata, che non si può misurare né trattenere, ma che tutti i viterbesi conoscono bene.
Ha un nome semplice, che quasi sgomenta per la sua familiarità: Rosa.
In questo tempo sospeso, in cui la città trattiene il fiato nell’attesa del prodigio, c’è chi ha deciso di lasciare un segno visibile di questo incontro. Bellocchio Arredamenti ha preparato un dono singolare per Viterbo: mille magliette bianche, distribuite gratuitamente al pubblico e tra i vicoli della città, sulle quali è impressa una frase che sembra un’affermazione di fede, o forse un incantesimo contro il tempo che passa: “ROSA ABITA QUI”.
Un simbolo fragile e insieme fortissimo, da indossare sulla pelle per ricordare a se stessi – anche quando la festa sarà finita, le luci si saranno spente e le strade torneranno al loro quotidiano silenzio – che l’emozione del Trasporto non è una meteora di una sola notte.
L’iniziativa coincide con un passaggio importante per l’azienda locale: l’apertura del nuovo showroom nel cuore di Corso Italia, pensato per portare tra le antiche mura cittadine le ultime novità del Salone del Mobile di Milano. Una scelta in controtendenza, un atto d’amore e di coraggio verso il centro storico.
Perché amare un luogo significa rischiare con esso, piantare le tende dove altri fuggono e restituire qualcosa alla terra che ti ha visto crescere. E così, tra il design moderno e il fumo lontano dei secoli, quelle mille magliette ricordano una verità immobile: che la Santa non se ne va mai davvero via. Abita qui, tra le pietre, nelle case e nei cuori di chi sa ancora guardare verso il cielo.

















