


VITERBO, 26 AGOSTO 2026 — Il Buon Dio, quando ha fatto Viterbo, ci ha messo dentro le pietre di peperino che sembrano pane abbrustolito, le mura merlate che farebbero paura a un reggimento di Lanzichenecchi, e una razza di cristiani che quando decidono di rimboccarsi le maniche non c’è santo che tenga: bisogna mettersi sull’attenti. Ora questo tipo di cristiani qua ha voluto fare una conferenza stampa, come da tradizione, per raccontare a tutti cosa saranno le Cene in Piazza con i Facchini nell’anno di grazia 2026. Appuntamento svolto nella sala di Ercole in questo inizio di settimana.
Prendi piazza San Lorenzo, ad esempio. Lì c’è il Duomo che ti guarda severo dall’alto in basso, con quel rosone che pare un occhio aperto sulla coscienza di tutti i viterbesi. Ebbene, in questi giorni di fine agosto, quel sagrato austero si trasforma nel più grande ristorante a cielo aperto della provincia. La notizia, che fa tremare i polsi ai dietologi e benedire l’anima alle buone forchette, è di quelle che fanno epoca: due quintali di pasta a sera. Avete capito bene. Duecento chili di maccheroni che spariscono nei piatti a tempo di record, inghiottiti da bocche che sanno cosa vuol dire la fatica e santificati dall’ombra protettrice di Santa Rosa.
C’è chi, guardando la bilancia, s’indigna e urla allo scandalo calorico, e c’è chi invece, come la nostra sindaca Chiara Frontini, allarga le braccia con un sorriso e pronuncia la verità scolpita nella pietra: “Il senso di comunità che questo appuntamento trasmette è qualcosa di cui la città ha bisogno: carichiamo i facchini in vista del trasporto e facciamo un gesto di beneficenza”. Parole sante, signora sindaca. Perché qui non si tratta mica di riempire la pancia per il gusto di farlo, che pure è cosa gradita al corpo e all’anima del buon cristiano. Qui si tratta di fare il pieno di carboidrati e di carità per caricare le batterie alla Macchina.
Prima di mettersi sotto i cinquantamila chili di piramide di ferro, legno e luci per portarla in trionfo per le vie buie e ripide della città, il Facchino deve avere la scorza dura e lo stomaco forte. E che cosa c’è di meglio di un piatto di pasta mangiato gomito a gomito con il concittadino, sotto lo sguardo benevolo del campanile?A tirare la carretta, manco a dirlo, c’è Massimo Mecarini, il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, che s’è messo gli stivali da operaio già dall’alba.
“Questa mattina abbiamo iniziato le installazioni”, racconta, “questo evento ci mostra quanto sia unito il Sodalizio”. E come dargli torto? Quest’anno si festeggia un traguardo storico: vent’anni di questa baracca messa in piedi per amore del prossimo. Vent’anni di tavolate, di risate, di fumo di griglie e di braccia robuste che non arretrano mai davanti a nulla.
Ma attenzione, lettori: quest’anno il sugo ha un sapore ancora più speciale, perché la festa si fa doppiamente santa. C’è da raddrizzare i torti del mondo: bisogna correre in soccorso dello studio dentistico “Gente di Cuore”, recentemente oggetto di furto, e bisogna mandare un abbraccio grande così alla Viterbo del Colombia colpita dal terremoto. Perché la solidarietà, quando è quella vera dei viterbesi, non ha passaporto e non guarda alla cartina geografica. Come testimonia lo stesso Mecarini con orgoglio: “Fino a oggi posso testimoniare che i viterbesi hanno il cuore d’oro”.
E siccome il Sodalizio non è fatto solo di muscoli e maccheroni, a dirigere l’orchestra degli svaghi ci pensa Eleonora Taratufolo, la responsabile degli eventi, la quale ricorda che “stando insieme vogliamo lanciare messaggi importanti”. E per chi vuole portarsi a casa un ricordo imperituro di questa edizione speciale, ecco l’angolo per le foto con un contest a tre premi che includono biglietti per la salita la sera del trasporto, servizi fotografici sotto la macchina e i Viterbo pop. E a grande richiesta, come conferma la stessa Taratufolo, “torna anche la tombola del 4 settembre delle 18 a piazza della Repubblica, i cui biglietti saranno venduti dalle tombolare in piazza”.
Ma siccome il Signore sa che l’uomo non vive di soli maccheroni e di tessere della lotteria, ecco spuntare Maurizio Todini, presidente Avis di Viterbo, e Luigi Ottavio Mecarini, consigliere regionale Avis Lazio. Sventolano gli inviti come bandiere di pace e lanciano l’appello: “I donatori viterbesi hanno ricevuto un invito speciale per le cene in piazza. Questa è una collaborazione fruttuosa soprattutto in estate quando c’è sempre carenza di sangue, soprattutto in questo 2026”. E Luigi Ottavio raddoppia dal pulpito regionale: “Questi inviti a cena hanno sempre funzionato e permettono di poter garantire l’esigenza ematica estiva anche per gli ospedali romani in un momento in cui c’è una carenza in tutto il territorio italiano”.
Attendiamo le sere di piazza San Lorenzo, tra l’odore del ragù che sale verso il cielo e il brusio delle migliaia di persone sedute a tavola, per guardare questa umanità che ride, mangia, dona il sangue e pensa al prossimo. Un modo viterbese per capire che in fondo, anche se il mondo là fuori fa le bizze e le notizie sono piene di guai, finché in questa città ci saranno due quintali di pasta a sera e un Facchino pronto a sobbarcarsi il peso della solidarietà, la baracca del Buon Dio continuerà a reggere alla grande.
Programma Eventi sul Palco
25 Agosto: Esibizione A.L.B.A. new Dance e DJ Sina
26 Agosto: Presentazione della squadra Rugby Lions Alto Lazio e spettacolo di Vincenzo Bencini
27 Agosto: Concerto degli EXTREATIME
28 Agosto: Alberto Rocchetti e la cover band Doppio Senso – Vasco Rossi Cover Band
I Menù delle Serate
Tutte le sere (Menu Fisso / Contorni e Extra):
Carne alla brace (braciole, salsicce, ventresca), fagioli, formaggi, patatine fritte, bruschette.
Lieviti (cornetti, trecce, bombe, ecc.), tozzetti, cocomero.
Bevande: acqua, vino, birra, coca cola, fanta.
I Piatti Principali Giorno per Giorno:
25 Agosto:
Pasta all’amatriciana
Pasta al ragù bianco
Coda alla vaccinara
Trippa
26 Agosto:
Pasta all’amatriciana
Pasta al ragù bianco
Spezzatino alla Viterbese
27 Agosto:
Pasta all’aglione
Pasta al ragù bianco
Fagioli con salsicce
Fagioli con le cotiche
28 Agosto:
Zuppa di funghi
Pasta all’amatriciana
Spezzatino con castagne
Menu Speciali (Senza Glutine e Vegano)
Menu Senza Glutine: Lasagna, Smash di salsiccia viterbese, Pane bruscato, cornetto con cioccolato (vegan).
Menu Vegano: Lasagna vegana, polpettine vegane con patate, zucchine e pomodorini semi-dry con coulisse di pomodoro, bruschetta, cornetto cioccolato o classico vegan.
Novità e Appuntamenti Fissi 2026
Un Sodalizio per la Cultura – Cartoline per l’Europa: Tutti i giorni sul palco, 10 minuti di storie e misteri della Tuscia con le Guide Turistiche, per sostenere la candidatura di Viterbo Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033.
Photobooth & Contest “A cena con i Facchini”: Scatta una foto allo specchio magico, pubblicala su Facebook taggando la pagina ufficiale del Sodalizio Facchini di Santa Rosa per partecipare al contest con premi in palio.
















