

VITERBO – Un lunedì di quelli che pesano, con l’orologio alla mano e i chilometri da macinare. L’agenda del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, atteso nella Tuscia per questo lunedì 25 maggio, si è arricchita di orari e tappe precise. Niente fumose stanze di palazzo, ma un viaggio serrato nei luoghi dove lo sport si vive sul campo, tra motori, parquet universitari e piazze della provincia. Un tour blindato nei tempi, che promette di accendere i riflettori su tre realtà profondamente diverse ma unite dalla stessa fame di futuro.
Il programma ufficiale spacca il minuto e traccia una linea che unisce l’eccellenza motoristica, lo sport accademico e il tessuto vivo dei piccoli comuni della Tuscia. Si parte alle ore 15:00, e l’esordio è di quelli ruggenti. Il Ministro sarà al Leopard Circuit, l’impianto alle porte di Viterbo che rappresenta un’eccellenza per gli amanti della velocità e del motorsport. Un passaggio non banale, che riconosce il valore di una struttura privata capace di attrarre appassionati ben oltre i confini provinciali.
Nemmeno il tempo di spegnere i motori che alle 16:30 i riflettori si accendono sul parquet del PalaUnitus. Qui il discorso si fa squisitamente generazionale e accademico. L’impianto dell’Università della Tuscia è il simbolo di come lo studio e la pratica sportiva debbano camminare insieme. È lo spazio dei ragazzi, degli studenti fuori sede, di una Viterbo che prova a darsi una dimensione moderna e a misura di giovane. Sul tavolo, inevitabilmente, il tema del potenziamento delle strutture universitarie.
Poi, l’ultima volata verso la provincia. Alle 17:30 Abodi è atteso a Vasanello. Ed è forse questa la tappa più politica, nel senso più nobile del termine. Incontrare i giovani sportivi in un comune della provincia significa dare ascolto a quella Tuscia periferica dove lo sport è, prima di tutto, un presidio sociale. Nei piccoli centri, la palestra o il campo da gioco sono l’unica vera alternativa alla solitudine dei social o alla strada; sono i luoghi dove si impara a stare insieme, a rispettare le regole e a fare comunità.
È nei piccoli comuni che si misura la reale tenuta del nostro sistema sportivo. Portare un Ministro a Vasanello, davanti ai ragazzi che fanno sacrifici quotidiani per allenarsi, significa accorciare le distanze tra Roma e il territorio.
Abodi, uomo da sempre abituato alla concretezza dei progetti e dei bilanci, si troverà davanti una Tuscia orgogliosa ma che chiede risposte. Finita la giornata, ripartite le auto blu, a Viterbo e a Vasanello resteranno i dossier lasciati sul tavolo. La speranza è che questo pomeriggio di maggio non resti solo una passerella a favor di flash, ma il fischio d’inizio di una nuova stagione di investimenti per lo sport della nostra terra.


















