

VITERBO – Ci sono storie che non si esauriscono nello spazio di un sipario o tra le pagine di un volume, ma continuano a viaggiare nel tempo, cambiando pelle e riemergendo dove meno te lo aspetti. Venerdì 29 maggio, alle ore 17.30, la rassegna “La Biblioteca incontra” porta a Viterbo un appuntamento di assoluto spessore culturale. Nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” della Biblioteca Consorziale (in viale Trento 18/E), salirà in cattedra – o meglio, sul palco – Giuseppe Manfridi, con una conferenza-spettacolo dal titolo suggestivo: “L’acqua, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare”.
Manfridi non è certo un nome qualunque nel panorama culturale italiano. Drammaturgo, romanziere e sceneggiatore, è una di quelle firme capaci di far dialogare il teatro d’autore con il grande pubblico. Basti pensare al successo internazionale delle sue piéce, da Giacomo, il prepotente applaudito al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, a Zozòs, che al Gate Theatre di Londra fu definita dal critico del Sunday Times come “la commedia più divertente mai vista”, fino alla storica firma sulla sceneggiatura di Ultrà, il film di Ricky Tognazzi che si portò a casa l’Orso d’argento a Berlino nel 1991. Senza dimenticare le due finali al Premio Strega e la vittoria al Premio Città di Como con Anja, la segretaria di Dostoevskij.
Al centro dell’incontro viterbese ci sarà la presentazione del suo ultimo lavoro editoriale, Shakespeare sul Titanic (Edizioni Efesto). Un libro che è un vero e proprio viaggio geometrico dentro la narrazione. L’idea di Manfridi è affascinante: prendete la storia di Romeo e Giulietta, nata ben prima del Bardo, e guardate come la sua chimica narrativa si sia replicata, quasi insospettabilmente, persino nel kolossal cinematografico Titanic di James Cameron.
Secondo l’autore, ogni grande storia non è mai un punto d’arrivo, ma una tappa di transito. Il libro si trasforma così in una meditazione filosofica sulla letteratura intesa come “teologia laica”, un luogo d’incontro epocale dove i giganti della scrittura si danno idealmente la mano attraverso i secoli.
Per la Biblioteca Consorziale di Viterbo si tratta dell’ennesima conferma di un ruolo centrale nella proposta culturale cittadina, capace di trasformare la storica sede di viale Trento in un laboratorio di idee e di confronto vivo. Per chi non potesse essere presente fisicamente tra le poltrone della sala Cardarelli, l’incontro verrà trasmesso anche in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Biblioteca. L’ingresso è libero: un’occasione da non perdere per chi crede che la cultura, a Viterbo, debba continuare a respirare un’aria di ampio respiro.

















