

BOLSENA – È stato rinvenuto il primo frammento di tessuto dopo oltre sessant’anni di ricerche sul sito. Una scoperta che riscrive l’importanza del Gran Carro di Bolsena e che sposta l’attenzione dei ricercatori sulla raffinatezza delle pratiche tessili locali. Quel piccolo lembo di trama, emerso dalle strutture sommerse tra i resti carbonizzati di un’abitazione protostorica, non è solo un reperto: è la prova tangibile di competenze tecniche avanzate che il tempo, miracolosamente, non è riuscito a cancellare.
Le attività di scavo, inserite nella programmazione triennale dei lavori pubblici per la salvaguardia del sito sommerso, sono dirette dal Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza in collaborazione con L’Anfora SRL e CSR Restauro Beni Culturali. Il ritrovamento, frutto di uno scavo stratigrafico condotto con estrema lentezza e precisione, conferma come la tessitura fosse un’attività cardine e ampiamente praticata all’interno delle capanne del Gran Carro.
Il frammento rinvenuto sarà ora affidato all’ICR (Istituto Centrale per il Restauro) per uno studio specialistico. Già a una prima analisi, è possibile riconoscere una trama estremamente ricercata, che testimonia un’abilità manuale sorprendente per un contesto protostorico.
Ma le sorprese non finiscono qui. Le ricerche hanno documentato che l’attività tessile non si limitava al telaio verticale: è stata infatti rinvenuta, sempre nell’Area 1, una tavoletta in osso forato. Si tratta di un reperto fondamentale, anch’esso segnalato per la prima volta nel sito, che testimonia l’uso della tecnica di “tessitura a tavolette”, un metodo antico utilizzato per produrre nastri stretti e resistenti, impiegati per molteplici scopi nella vita quotidiana dell’epoca.
Il Gran Carro continua a dialogare con il presente anche attraverso il percorso espositivo “L’infinita varietà del tessere. Dall’epoca villanoviana a oggi”. La mostra, visitabile fino al 10 settembre 2026, si divide tra la Rocca dei Papi di Montefiascone e Palazzo Monaldeschi della Cervara a Bolsena.
Il percorso, che già presenta una selezione di oggetti legati all’arte del tessere, si arricchirà presto proprio con i materiali emersi da questa eccezionale campagna di scavi, permettendo al pubblico di ammirare da vicino i frutti di una ricerca che, dopo oltre mezzo secolo, continua a regalare pagine inedite della nostra storia.
Per chi volesse visitare la sede di Bolsena (Palazzo Monaldeschi della Cervara), gli orari di apertura sono i seguenti: venerdì (17:00 – 18:30), sabato (10:00 – 13:00 e 17:00 – 19:00) e domenica (10:00 – 13:00).




















