Il giallo delle oche del borgo dei pescatori di Marta. In pochi giorni morti e sparizioni
oca marta
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La questione sta interessando sempre più persone e c'è chi chiede l'attivazione di telecamere a vigilare su quello che accade al borgo dei pescatori. 

MARTA – Almeno due oche morte nel giro di un paio di settimane dall’inizio di ottobre e altri esemplari che sarebbero spariti nel nulla. Le “mitiche” oche del borgo dei pescatori sembra essere diventate protagoniste di morti e sparizioni piuttosto misteriosi.

In diversi, nel piccolo paese sul lago di Bolsena, iniziano a parlare di un numero ridotto di esemplari rispetto al solito. A inizio ottobre un esemplare è stato trovato morto in situazioni singolari. Qualcuno ha anche chiamato la Asl. L’oca, priva di vita, non presentava segni di schiacciamento da auto piuttosto sembrava essere stata uccisa dall’esplosione di un petardo. Un’altra invece è stata investita, pochi giorni dopo. Stava scappando da qualcosa? Almeno due esemplari sarebbero invece spariti nel nulla.

La questione sta interessando sempre più persone e c’è chi chiede l’attivazione di telecamere a vigilare su quello che accade al borgo dei pescatori.

 

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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