Il genio e il giardino, Mecorio presenta 'I segreti delle radici'
Mecorio lungo la Sibilla
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La prima presentazione ufficiale è prevista il 13 settembre ore 16:45, all’interno della manifestazione Verdi e contenti, presso il Giardino botanico Mutan di Vitorchiano, in dialogo con Chiara Brunori, storica ideatrice e promotrice dell’evento, e in collaborazione con la Libreria Straffi di Viterbo.

VITORCHIANO – Cosa succede quando un giornalista pentito si avvicina con curiosità alla cura del verde? Per Stefano Mecorio, frantoiano, camminatore e scrittore, nasce un’ossessione fertile: un giardino domestico che si trasforma in una selva di oltre 600 piante, specchio del suo quotidiano. Lo racconta in ‘I segreti delle radici. Piccolo diario di un giardiniere imperfetto’, in uscita il 5 settembre per Ediciclo Editore nella collana Piccola filosofia di viaggio.

Un testo personale e volutamente caotico, che raccoglie fallimenti, piccoli entusiasmi, cambiamenti di rotta, paternità, animali e natura. Una lunga sintesi esistenziale affidata al simbolo delle radici: ciò che non si vede ma che sostiene e nutre tutto, come nella vita di un giardino e in quella di chi lo coltiva.

Dopo aver tracciato sentieri per camminatori, Mecorio invita il lettore nel suo giardino e dentro la sua vita. I segreti delle radici è il racconto di dieci anni trascorsi nella “Repubblica Indipendente di Sant’Amico”, come chiama la sua casa, trasformata nel tempo in una selva viva di oltre 600 piante. Qui ogni elemento diventa rivelazione: dalle galline che insegnano la bellezza degli atti inutili, alle api simbolo di operosità incessante; dal prunus ribelle alle piante che “si sposano” e si mescolano nei colori. “La passeggiata in giardino – confessa Mecorio – è quello che ti rimette al mondo. E lo dice uno che fa i chilometri a piedi ovunque”.

Un libro per sognatori, per gli appassionati di grandi atti inutili, per chi ama il verde senza necessariamente conoscerne i nomi in latino.
La prima presentazione ufficiale è prevista il 13 settembre ore 16:45, all’interno della manifestazione Verdi e contenti, presso il Giardino botanico Mutan di Vitorchiano, in dialogo con Chiara Brunori, storica ideatrice e promotrice dell’evento, e in collaborazione con la Libreria Straffi di Viterbo.

La successiva presentazione è prevista il 27 settembre al Museo della Terra di Latera alle ore 16:30 circa. L’evento si inserisce all’interno dell’ultima tappa del progetto Mappa dei venti della Tuscia, ideata dal Consorzio Camminatori Indipendenti. Durante l’evento è prevista la camminata dal Museo civico di Farnese al Museo della Terra di Latera, una volta giunti a Latera verrà piantato un albero (progetto In cammino con gli alberi di Damiano Fabbri) e presentato il nuovo libro di Stefano Mecorio. Seguirà la visita guidata al Museo con il direttore Marco d’Aureli. L’evento è organizzato in collaborazione con la Scuola del Viaggio e la Compagnia dei Cammini, presenti in quei giorni proprio a Farnese.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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