Il filo d'argilla che unisce la Tuscia: le quattro città viterbesi della ceramica aprono i forni al futuro
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Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente. Quattro storie diverse, quattro modi di accarezzare la materia, ma un unico riconoscimento ministeriale che le unisce sotto il sigillo dell’antica tradizione. A tessere la tela di questa adesione di massa ci ha pensato la CNA di Viterbo e Civitavecchia, che ha capito come l'unico modo per salvare l'artigianato artistico dall'oblio sia rimetterlo al centro della piazza. Al centro della vita.

VITERBO  – C’è un filo d’argilla che cuoce nei forni della Tuscia da prima che la storia si desse un nome. Un filo rosso – o meglio, color della terra – che attraversa i secoli, passa tra le dita nodose dei vecchi maestri artigiani e finisce dritto sui banchi di scuola dei ragazzi di oggi. Quel filo, sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, si farà mappa. Una mappa geografica, culturale e soprattutto umana.

Il pretesto, bellissimo, è la dodicesima edizione di Buongiorno Ceramica, la festa nazionale firmata dall’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica). Ma la vera notizia sta tutta nel “come” la Tuscia ha deciso di rispondere a questo appello: insieme. In modo corale. Una squadra vera che abbatte i vecchi steccati del campanilismo per riscoprirsi, finalmente, distretto della bellezza.

Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente. Quattro storie diverse, quattro modi di accarezzare la materia, ma un unico riconoscimento ministeriale che le unisce sotto il sigillo dell’antica tradizione. A tessere la tela di questa adesione di massa ci ha pensato la CNA di Viterbo e Civitavecchia, che ha capito come l’unico modo per salvare l’artigianato artistico dall’oblio sia rimetterlo al centro della piazza. Al centro della vita.

La forza della rete e l’alleanza istituzionale

Che non si tratti di una semplice vetrina, ma di una scommessa profonda sul futuro economico e identitario del territorio, lo spiegano chiaramente i vertici dell’associazione di categoria.

A inquadrare la dimensione nazionale del progetto è Chiara Tosaroni, responsabile dell’unione Artigianato artistico e tradizionale: “In Italia l’iniziativa riunisce ben 60 Comuni. Le due giornate di sabato e domenica vedono protagoniste anche le quattro città della ceramica della Tuscia con il coordinamento della Cna. Ci saranno laboratori, workshop, visite e percorsi guidati nei centri storici, e tutti gli eventi saranno completamente gratuiti”.

Un’opportunità che raccoglie il plauso della politica locale. Maria Rita De Alexandris, consigliera del Comune di Viterbo, sottolinea l’importanza della continuità di questo percorso: “Grazie alla Cna, che ci dà questa opportunità, e alle scuole. Sono davvero contenta che questa iniziativa si ripeta negli anni: qui le istituzioni si ritrovano finalmente riunite in una forma di arte”.

Il “momento magico” delle botteghe: l’invito a disturbare gli artigiani

Ma il cuore pulsante dell’evento rimangono loro: gli artigiani, quelli che passano la vita a guardare la terra che prende forma sul tornio. Per due giorni, i centri storici cambieranno pelle. Non saranno solo cartoline per turisti, ma laboratori a cielo aperto.

“Cna è da sempre vicina alle imprese artigiane e al settore artistico, che ci mostra il bello,” racconta con passione Daniela Lai, presidente Cna ceramisti Lazio. “Per chi fa questo lavoro è un momento magico, perché ci adoperiamo per divulgare questa arte. Voglio lanciare un appello chiaro: invito la popolazione a “disturbare” gli artigiani nelle loro botteghe. Noi siamo sempre a disposizione per raccontare la storia profonda della ceramica”.

Un racconto che passa anche dal rifiuto dell’omologazione tecnologica per riscoprire il valore terapeutico ed emotivo della manualità. Ne sa qualcosa Cinzia Chiulli, presidente dell’unione Artigianato artistico e tradizionale, che introduce il suo speciale laboratorio:

“Il mio laboratorio si chiama ‘Digitale ceramico’. Sia chiaro, io non faccio molta amicizia con la tecnologia, perché noi abbiamo le mani e abbiamo la creatività. Il laboratorio deve essere prima di tutto un risveglio emozionale. Soprattutto per i più piccoli: i bambini hanno molta più creatività e intuizione di noi adulti. Gli dai un pezzo di argilla e un pezzetto di legno, e loro sono capaci di stupirti”.

Da Tarquinia a Viterbo: i percorsi della memoria

Ogni città declinerà il weekend secondo la propria identità. A Tarquinia, ad esempio, si viaggerà nel tempo, unendo il fascino dell’archeologia etrusca alla vitalità delle botteghe di oggi.

“Un grande grazie va alla Cna che ogni anno coordina l’iniziativa,” dichiara Andrea Andreani, assessore alle attività produttive del Comune di Tarquinia. “Abbiamo preparato due percorsi guidati, il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Toccheranno il parco archeologico con la visita al museo e la spiegazione di una guida sulla ceramica etrusca. Poi entreremo nel vivo, andando nelle botteghe artigiane del centro storico. Nella chiesa di San Pancrazio i bambini saranno parte attiva di un laboratorio, poi visiteremo il torrione di Matilde di Canossa per concludere l’itinerario in piazza Cavour”.

A Viterbo, invece, il fulcro del passaggio di testimone generazionale sarà l’hub Lazio Artigiana in Via dell’Orologio Vecchio 5-7, dove gli studenti del Liceo Artistico “Francesco Orioli” esporranno le loro opere. Vedere i lavori dei ragazzi nello spazio nato proprio per dare un futuro all’artigianato locale è il segno di un cerchio che si chiude. La dimostrazione che quel mestiere antico può diventare linguaggio contemporaneo.

La Tuscia che si muove unita, che mette in mostra il suo saper fare e che scommette sulla sua stessa identità. Sabato e domenica c’è un motivo in più per camminare nelle nostre città: andare a vedere da dove veniamo, per capire dove possiamo ancora arrivare.

 


IL PROGRAMMA

VITERBO

BOTTEGHE ARTIGIANE E LABORATORI APERTI
dalle ore 10 alle 19:30
Cinzia Chiulli Percorsi Artistici
Via San Pellegrino, 27
Sabato 23 e Domenica 24 maggio ore 10-13 | 16 – 19

Workshop “Digitale ceramico”  : un laboratorio per bambini che invita a riscoprire la magia del fare con le mani: tra impronte nell’argilla e gesti lenti, si coltiva la bellezza del creare in un’epoca sempre più digitale. Info e prenotazioni: 328 8771171 – cinzia.chiulli62@gmail.com

Daniela Lai Bottega d’Arte
Via San Pellegrino, 8
Sabato 23 e Domenica 24 maggio ore 10-12 | 16 – 18

Workshop “La terra è dei bambini” : un’occasione unica per sperimentare le tecniche di costruzione legate alla ceramica e sfidare il tornio.
Info e prenotazioni: 320 2951084 – info@danielalai.com

Daniela Lombardo Creazioni Daniela
Via Cavour, 45
Sabato 23 e Domenica 24 maggio ore 9:30 – 13 | 15 – 19:30
Esposizione delle opere in ceramica presso il laboratorio
Info: 333 1217774 – creazionidaniela@libero.it

LICEO ARTISTICO STATALE “FRANCESCO ORIOLI”
Hub di Artigianato Artistico Lazio Artigiana (Via dell’Orologio Vecchio 5-7)
Sabato 23 e domenica 24 maggio ore 9:00 – 13 | 15 -18
“Ceramica di CLASSE”
Il Liceo Artistico Francesco Orioli mostra il lavoro degli allievi del 1° biennio che si cimentano con l’Arte della Ceramica nel percorso didattico di Discipline Plastiche. Sculture policrome e forgiatura di vasi, lo studio della tradizione e la sperimentazione contemporanea.

Hub di Artigianato Artistico Lazio Artigiana (Via dell’Orologio Vecchio 5-7)
Sabato 23 e domenica 24 maggio ore 9:00 – 13 | 15 -18

in contemporanea con “Ceramica di CLASSE” esposizione organizzata dal Liceo Artistico Francesco Orioli di Viterbo

Emanuela Artemi | esposizione opera in ceramica

In un piatto, il dialogo tra la purezza della porcellana bianca e l’anima vibrante del terzo fuoco

Sandra Constantini | esposizione opere in ceramica

Le Stagioni”

Brocche in ceramica che celebrano la regalità della natura attraverso lo scorrere dei mesi

La Bottega di Federico (Via dei Mille 39/42)
sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 – dalle 10:00 alle 20:00

Un’opportunità per immergersi nel mondo della ceramica artigianale, scoprire il lavoro creativo del laboratorio tra forme, colori e lavorazioni fatte a mano, e incontrare chi mantiene viva questa antica tradizione con passione contemporanea.

VITERBO E LA CERAMICA: VISITA GUIDATA
Sabato 23 maggio ore 16
“Mani d’argilla e oro verde di Tuscia”: è il tema della visita guidata gratuita, a cura di Promotuscia. Un itinerario tra creatività e sapori che unisce l’arte della ceramica viterbese alla tradizione olearia. Il percorso guidato accompagna i partecipanti tra botteghe artigiane, tra cui quelle di Cinzia Chiulli e Daniela Lai, e suggestivi scorci del centro storico. Un’esperienza autentica tra saperi e tradizioni locali.
Info e prenotazioni: appuntamento a Piazza Martiri d’Ungheria nei pressi della fontana – alessiopagliara@promotuscia.it .

CIVITA CASTELLANA

Dal 16 al 30 maggio
dal venerdì alla domenica dalle ore 10:00 alle 12 e dalle ore 16:30 alle ore 19:30 – Portale D’arte
Ceramisti civitonici. XII Rassegna del Portale d’Arte

Venerdì 22 maggio
Ore 17.30 – Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni
Inaugurazione mostra “Sfumature di terra e aria: le ceramiche aerografate di Civita Castellana”: le ceramiche aerografate di Civita Castellana negli anni Trenta”
Ore 18.30 – Curia Vescovile
Conferenza “Le radici civitoniche della ceramica romano-laziale del primo 900tra temi e protagonisti” a cura di Stefano De Martis.

Vincenzo Dobboloni Mastro Cencio Ceramica d’Arte
Via Santi Giovanni e Marciano Martiri, 14
Sabato 23 ore 10:00 -13 / 16:00 – 19
Domenica 24 ore 10:00 -13 / 16:00 – 19
“Un salto nel passato”
Dimostrazione di pittura su manufatti archeologici
Scendendo appena quattro gradini ci si immerge nella storia e in un laboratorio di ceramica archeologica. Qui vi accoglierà l’artigiano Vincenzo Dobboloni, alias Mastro Cencio, che vi inviterà a partecipare ad una dimostrazione di pittura su manufatti ceramici di stile archeologico basata su tre principali tecniche esecutive: il bucchero, la decorazione a figure nere (corinzio), la decorazione a figure rosse (etrusco, falisco, greco).
Info: 3339183386 – ceramiche.mastrocencio@gmail.com – www.mastrocencio.it

MUSEO DELLA CERAMICA MARCANTONI
Via A. Gramsci, 3
Sabato 23 maggio ore 18:30
“L’eterna memoria tra le crepe della nostra storia”
Nella splendida cornice dello storico Museo della Ceramica di Civita Castellana, si svolgerà un incontro esclusivo che intreccerà arte e storia. Le testimonianze di operai, artisti e artigiani verranno accompagnate dalla lettura di testi originali, musica dal vivo e un lavoro di co-scrittura che mette gli ospiti al centro dell’evento. Industria e creatività troveranno lo spazio per dialogare e rapportarsi nella città eterna della ceramica; il tutto sarà accompagnato da un aperitivo.
Info: 3280468900 – museo.ceramica.marcantoni@gmail.com

Domenica 24 maggio ore 10:30
“Soffi d’arte: trasformare la ceramica con l’aerografo”
Dimostrazione di decorazione ad aerografo su ceramica
Il ceramista Fausto Mancini eseguirà una dimostrazione di decorazione ad aerografo in monocromia violacea con l’uso di mascherine, come da tradizione civitonica, con soggetto il Forte Sangallo e il Monte Soratte.

PORTALE D’ARTE
Via Vinciolino, 7 (centro storico)
Sabato 23 maggio ore 15:30
“Plasmare la ceramica”
Dimostrazione di tecniche di lavorazione ceramica
In occasione della XII° Rassegna, i Soci e ceramisti del Portale d’Arte hanno organizzato una dimostrazione di applicazione delle tecniche ceramiche, tra cui la foggiatura a colombino, per far conoscere agli appassionati il lavoro e la manualità che si celano dietro lavori altamente creativi.
Info: 3298197491 – associazioneportaledarte@gmail.com

TARQUINIA

Sabato 23 e Domenica 24 maggio
Visita con guide autorizzate
Ore 14.45: luogo di appuntamento: piazza Cavour
Ore 15.00: percorso di visita con guide autorizzate

Museo Archeologico Nazionale
Evoluzione della produzione ceramica in Etruria, ceramica di produzione locale e ceramica di importazione, la coroplastica.

Sosta in piazza S. Pancrazio
Francesco Giannoni e la sua torre/bottega
Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori
Ceramica medievale e rinascimentale dai “butti” di Corneto
La collezione STAS: ceramica contemporanea tra riproduzione e innovazione
Maria Teresa Palma, espone riproduzioni di ceramiche medievali e rinascimentali

Sosta in piazza Titta Marini
Giovanni Calandrini, officina ceramica in via della Ripa.
Patrizio Zanazzo, Studio d’Arte in via della Ripa.

Sosta in via di Castello
Torrione “Matilde di Canossa”
Massimo Bordo, espone riproduzioni di ceramiche etrusche e greche

LABORATORI DI CERAMICA CHIESA DI SAN PANCRAZIO
Sabato 23 maggio ore 15.00
Domenica 24 maggio ore 10.30
Laboratori di ceramica a cura delle artiste del Gruppo “Le Colombine”
“Mani nella storia: ceramica villanoviana per bambini”
Il laboratorio intende avvicinare i più piccoli alla modellazione a mano libera dell’argilla e alla produzione di piccoli oggetti tipici del repertorio villanoviano (ciotole miniaturistiche, animali plastici, pendagli decorati ad incisione) nelle tecniche “a colombino” e “a pizzico”.
Durata: 2 h ca. (ore 10.30/12.30 e ore 15.00/17.00) in concomitanza con le visite guidate lungo il percorso dell’arte ceramica. Destinatari: bambini dai 6 ai 12 anni. Numero massimo partecipanti: 15 ragazzi per ciascun laboratorio. Costo: euro 20,00 (comprensivi di materiali e cottura dei manufatti).
Finalità: integrare il programma della manifestazione con attività pratiche rivolte alle famiglie; valorizzare l’identità etrusca di Tarquinia attraverso la produzione artistica e creare un collegamento tra i reperti del museo e l’esperienza manuale dei bambini.

ACQUAPENDENTE

MUSEO DELLA CITTA

Via Roma, 85 (centro storico)

Presso il Museo della Città sarà allestita la suggestiva mostra delle campanelle, che raccoglie una selezione di manufatti in ceramica realizzati nella corrente annualità e, più in generale, nell’ambito dello storico concorso “Antica Fiera delle Campanelle”, testimonianza viva della creatività e della tradizione artigianale locale.

Il percorso espositivo si inserisce in un contesto museale di grande interesse, che conserva numerosi reperti ceramici di pregio, offrendo ai visitatori un viaggio nella storia e nell’evoluzione di questa antica arte. Sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate alle collezioni, per approfondire contenuti, tecniche e significati delle opere esposte.

In concomitanza con l’evento, saranno aperte al pubblico anche le botteghe ceramiche del territorio, dove sarà possibile osservare da vicino le fasi di lavorazione e incontrare gli artigiani locali.

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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