

VULCI – Il Castello dell’Abbadia e il Museo archeologico di Vulci si preparano a diventare un palcoscenico a cielo aperto. Dal 4 al 12 luglio, il complesso monumentale sulle rive del Fiora ospiterà il Festival Vulci 2026, una rassegna culturale che punta a far dialogare la memoria millenaria del territorio con i linguaggi della contemporaneità.
L’evento, curato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura e realizzato dall’Associazione Culturale Fuori Contesto Aps, propone per due fine settimana un calendario fitto di spettacoli interattivi e itineranti, tutti a ingresso gratuito. Tra archeologia e contemporaneitàIl festival nasce come parte del percorso di valorizzazione del patrimonio etrusco e romano della Maremma laziale, avviato nel 2025 in occasione dei 50 anni di attività del museo. Il Castello, fortezza e scrigno di storia, sarà il protagonista di produzioni originali site-specific pensate per connettere il pubblico agli spazi architettonici.
Tra gli appuntamenti di punta spiccano le due nuove produzioni originali: Guerrieri di polvere: una visita narrata tra i reperti del Castello, che racconta il patrimonio archeologico e la vita vissuta tra le sue mura alla fine degli anni Cinquanta.
In mezzo scorre il Fiora: la performance conclusiva, prevista per il 12 luglio, un suggestivo intreccio di danza e videomapping che ripercorre la storia del territorio attraverso la ricerca scientifica. Un cartellone per tutti i gustiLa programmazione, patrocinata dai comuni di Canino e Montalto di Castro, affronta temi sociali profondi come la violenza di genere, la disabilità e il legame tra comunità locale e patrimonio culturale.
Il calendario in sintesi.
Sabato 4 luglio: si parte alle 17:30 e 18:30 con Guerrieri di polvere, seguiti alle 19:15 dallo spettacolo itinerante per famiglie Orlando al Castello.
Domenica 5 luglio: alle 18:00 va in scena Gatto con gli stivali per i più piccoli, e alle 19:15 lo spettacolo Come mi vesto, un rito di “svestizione” dai pregiudizi.
Sabato 11 luglio: alle 19:30 è il momento di Sorellastre, teatro-danza ispirato a Giambattista Basile; alle 21:00 seguirà Terremoto dentro, un intenso spettacolo di narrazione, musica e videomapping.
Domenica 12 luglio: si chiude alle 19:30 con la caccia al tesoro Cercami che non so dove mi trovo, seguita alle 21:00 dalla performance finale In mezzo scorre il Fiora.
Informazioni utili. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Per partecipare e prenotare è possibile scrivere a info@fuoricontesto.it o chiamare il numero 376 2137662. Il Festival Vulci 2026 è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, con la collaborazione di Hubstract – Made For Art, Fondazione Vulci e Proloco Caninese, e il contributo della Regione Lazio.

















