Il diavolo, le streghe, il vaccino Covid-19 e le forchette sul braccio
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EDITORIALE - Pensavo fosse una storia per ridere. Sono andato a fondo e ho dovuto accettare qualcosa di assurdo: è accaduto. In Italia ci sono ancora sei milioni di vaccinabili che si rifiutano di effettuare la prima dose. In Romania due terzi della popolazione non è vaccinata e i giornalisti vengono sequestrati e aggrediti da parlamentari romeni no vax. 

EDITORIALE – Me ne hanno raccontata una a cui non potevo credere. Una donna, contro i vaccini, va a casa di un’amica vaccinata e cerca di convincerla che ha fatto una cavolata e che quanto deciso non le farà del bene. A riprova della sua tesi le chiede di prendere una forchetta e la invita a metterla sul braccio, sostenendo che a una sua vicina si sarebbe attaccata perché i medici inietterebbero metalli pesanti. 

Pensavo fosse una storia per ridere. Sono andato a fondo e ho dovuto accettare qualcosa di assurdo: è accaduto. In Italia ci sono ancora sei milioni di vaccinabili che si rifiutano di effettuare la prima dose. In Romania due terzi della popolazione non è vaccinata e i giornalisti vengono sequestrati e aggrediti da parlamentari romeni no vax. 

Tutto questo somiglia tanto al mito della caverna di Platone. Quando racconti a qualcuno la verità inequivocabile ma lui non la vuole accettare diventa disposto a tutto, anche a ucciderti. Esiste però tra mille narrazioni possibili una che ha diritto di primazia ed è quella che rappresenta in maniera più aderente possibile la realtà. Sulla vicenda vaccini non ci sono dubbi che i sostenitori delle teorie no vax raccontino fandonie. Fandonie come quella della forchetta che si attacca al braccio. 

Il sistema democratico, riconoscendo la libertà di espressione rischia di sancire anche la libertà a dire idiozie. Questo dovrebbe comunque trovare un limite quando queste idiozie rischiano di essere pericolose. E se dici a qualcuno di non vaccinarsi rischiando di farlo ammalare seriamente e magari di farlo morire sei pericoloso. In qualche modo è come invitare qualcuno a passeggiare su una corda a trenta metri di altezza. Certo che in un Paese alle prese con problemi seri, dettati dalla pandemia e dai suoi riflessi, i sostenitori del no al vaccino non meritano grande considerazione e importanza. Eppure, in questo preciso momento, chi non si vaccina diventa un pericolo per gli altri e la sua azione ha direttamente ripercussioni negative sulla vita di tutti. Almeno questo va detto, riteniamo, senza tentennamenti. 

I complottisti poi sembrano trovare terreno fertile nella lamentela continua che interessa anche molti vaccinati. I quali pur di lamentarsi sono pronti a mettere in dubbio quanto fatto. La lamentela per uno stato che non avrebbe fatto niente, che avrebbe sbagliato tutto e cose similari è ridicola. Chi afferma questo non ha messo il naso fuori dall’Italia da molto. In questo momento la credibilità internazionale dell’Italia è ai massimi storici e tanto ha fatto la condotta dentro i marosi della pandemia. 

Si dice che gli stupidi abbiano una naturale attitudine ad avere sempre l’ultima parola. Chi ha ragione in genere ha smesso di parlare da un pezzo. Non dire però, il lasciare fare, non significa non vedere e non comprendere l’assurdo e i suoi effetti. La forchetta sul braccio, tratto da una storia vera. Punto. 

 

 

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