




SASSARI – Il cuore di Viterbo si racconta in Sardegna. Il 7 agosto, nella sala Duce di Palazzo Ducale di Sassari, è stata inaugurata la mostra fotografica ‘Gloria’. Si tratta di 58 foto realizzate dall’artista sassarese Costantino Idini e sarà visitabile sino al 22 agosto dal lunedì al venerdì festivi esclusi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Costantino Idini aveva fatto parte, nel 2020-21, del gruppo dei fotografi di comunità individuati dalla Rete delle Grandi Macchine a Spalla nel contesto del progetto Reportage di Patrimonio.
Proclamate dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, le feste in rete che hanno per protagoniste grandi macchine devozionali a spalla e i loro portatori, uniscono tradizioni e culture appartenenti a comunità per altri versi assai differenti tra loro ma tutte espressione della cultura della tradizione rituale mediterranea.
Una condivisione di intenti e di progetti che caratterizza la Rete, che Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanitá come esempio, modello e fonte d’ispirazione. Il reportage di Costantino Idini è stato realizzato nel 2023 a Viterbo, in occasione della prima edizione del Trasporto dopo l’assenza della pandemia e con grande partecipazione corale.
Lo scorso anno, così come da tradizione della festa viterbese che cambia la Macchina ogni cinque anni, Gloria è stata sostituita da una nuova Macchina, Dies Natalis, progettata dall’architetto Ascenzi e realizzata dal Comune. Gloria, nella sua architettura bianca e imponente, rimane nel ricordo e nelle immagini attraverso cui il fotografo ha saputo cogliere dettagli, volti, espressioni che raccontano gioia, fatica, emozione e devozione.
Costantino Idini è noto soprattutto per la sua produzione di ritratti, reportage e storytelling. Spazia dal documentario alla street photography sino all’arte figurativa. I suoi ritratti sono profondamente narrativi, si concentrano sugli aspetti emotivi e culturali. Non una collezione di volti, ma il racconto delle storie che si celano dietro ogni sguardo, ogni segno, ogni espressione. “Negli anni ho avuto l’onore di documentare le più suggestive feste italiane, dai Candelieri di Sassari alle altre Feste della Rete delle Macchine a Spalla – racconta – ho potuto raccontare e mettere in comunicazione tra loro storie di devozione, fatica e comunità”. Da qui l’idea di un progetto di cui la mostra in sala Duce è solo una parte. “Il mio lavoro mira a preservare la memoria visiva di queste tradizioni, unendo rigore documentaristico e sensibilità artistica – conclude Idini – le immagini non sono solo testimonianza, ma strumento per far conoscere e valorizzare un patrimonio unico”.
Rotelli alla mostra fotografica sul Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Sassari: “Tributo a tradizioni e valore identitario”
“Un’esposizione intensa, suggestiva e capace di restituire, attraverso immagini di straordinaria potenza visiva, le emozioni, il pathos e l’identità profonda che animano il trasporto della Macchina di Santa Rosa, a Viterbo”. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, in occasione della visita alla mostra fotografica “Gloria”, ospitata nella Sala Duce del Palazzo Ducale di Sassari.
L’esposizione, patrocinata dal Sodalizio dei Facchini in collaborazione con la Rete delle Grandi Macchine a Spalla, raccoglie gli scatti del fotografo Costantino Idini, realizzati nel 2023. “Un bellissimo tributo – aggiunge il deputato viterbese – non solo agli uomini che ogni anno, con coraggio e dedizione, incarnano lo spirito della tradizione, ma anche a un’intera comunità che si riconosce in un rito collettivo dal fascino intatto, proclamato dall’Unesco Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Il lavoro di Idini, realizzato in occasione della ripresa del Trasporto dopo l’interruzione dovuta alla pandemia – prosegue Rotelli – rappresenta anche una testimonianza di rinascita e forza corale. Raccontare Santa Rosa oltre i confini viterbesi, come avviene con questa mostra a Sassari, significa rinsaldare il legame che unisce le città e i territori della Rete delle Grandi Macchine a Spalla, attraverso valori condivisi. Ringrazio Idini, gli organizzatori e il Sodalizio – conclude il presidente – per aver promosso questo importante momento culturale e identitario: è fondamentale continuare a sostenere iniziative capaci di parlare al cuore delle comunità e trasmettere la bellezza del nostro patrimonio immateriale”.

























