Ciorba ricorda Nadia Benedetti: “Uccisa da bestie senza onore”
Minuto-silenzio
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Il presidente del Consiglio Marco Ciorba ha citato tutte le vittime italiana della follia di Dhaka e in particolare, insieme alla viterbese Nadia Benedetti, Simona Monti, morta insieme al feto che portava in grembo: “La decima vittima”

Il minuto di silenzio del Consiglio comunale per ricordare Nadia Benedetti. Prima l’intervento di Marco Ciorba. “Non so – ha detto Ciorba – in nome di quale Dio si possa fare questo. Terroristi islamici hanno ucciso e torturato venti persone, venti esseri umani. Un gesto che pone questi individui fuori dall’umanità. C’è la nostra condanna totale per un gesto che ha colpito tutto il mondo. Che ha colpito il cuore della nostra comunità. Va la nostra solidarietà ai pochi sopravvissuti, alle famiglie coinvolte e alla famiglia della nostra concittadina Nadia Benedetti”.

Il presidente del Consiglio Marco Ciorba ha poi citato tutte le vittime italiana della follia di Dhaka e in particolare, insieme alla viterbese Nadia Benedetti, Simona Monti, morta insieme al feto che portava in grembo: “La decima vittima”.

Qui la cronaca del Consiglio e qui le parole del sindaco Michelini.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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