Viterbo ricorderà Nadia con una una via, mentre Troili attacca il mondo islamico
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Viterbo ricorderà Nadia Benedetti con una una via o un parco, mentre Troili attacca il mondo islamico. Michelini poi chiederà alla Camera di Commercio di intitolare a Nadia Benedetti un premio per gli imprenditori viterbesi che lavorano all’estero.

Viterbo ricorderà Nadia Benedetti con una una via o un parco, mentre Troili attacca il mondo islamico. Michelini poi chiederà alla Camera di Commercio di intitolare a Nadia Benedetti un premio per gli imprenditori viterbesi che lavorano all’estero. Discussione oggi in Consiglio comunale per definire un ordine del giorno per il ricordo dell’imprenditrice viterbese morta a Dhaka per mani di terroristi islamici: sarà dedicata una via, una piazza o un parco a Nadia Benedetti e alle vittime del terrorismo ma solo “se la famiglia lo approverà”. Il Consiglio ha chiesto anche al Governo di indire una giornata di lutto nazionale.

Parole di apertura e di sprono all’integrazione sono state spese in Consiglio comunale da maggioranza e opposizione, tranne Arduino Troili (Pd) che ha calzato la mano contro tutto il mondo islamico. “Non arretriamo – ha detto il sindaco Leonardo Michelini – rispetto ai valori che abbiamo conquistato per rispetto ai nostri valori e per rispetto al tributo di sangue di chi è morto. Proporrò al presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani di indire un premio a lei intitolato dedicato agli imprenditori che investono all’estero”.

Giulio Marini (Forza Italia) ha detto che “non si tratta di una mattanza religiosa – ha detto Giulio Marini – non sono violenze previste dal Corano”. Come lui Daniela Bizzarri (Pd): “Nessun testo religioso può prevedere questo”. A Marini ha risposto proprio il consigliere democratico Arduino Troili: “Il Corano parla poco di amore – ha detto – è questo il succo del Corano. Vogliono distruggere i nostri valori mentre l’unica religione che parla di amore è quella Cristiana. Il Corano dice di tagliare la testa ai nemici e quindi parlare di integrazione per i musulmani è difficile. A Viterbo siamo fortunati perché non sono tanti. Non c’è differenza tra Islam radicale e Islam moderato, ha ragione Magdi Allam”. “Un atteggiamento non giusto – ha detto Gianluca De Dominicis (Movimento 5 Stelle) – non dobbiamo nemmeno dire che si tratta di terroristi islamici. Sono terroristi, punto”. Anche Paolo Moricoli (Bene comune) ha risposto a Troili invitandolo a non fare di tutta l’erba un fascio. Sergio Insogna (Gal) per rispondere a Troili ha ricordato Faraaz Hossain, “lo studente musulmano che si è sacrificato per stare vicino alle sue amiche, perdendo la vita”.

Sono intervenuti per ricordare Nadia Benedetti anche Antonella Sberna (FI) e Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) che hanno invitato “a non dimenticare” e Melissa Mongiardo (Pd) che ha citato i fatti di Fermo: “È una guerra alla globalizzazione”. “Questa guerra – ha aggiunto Paolo Simoni (Oltre le mura) – può arrivare dappertutto”.  “Viterbo non dimenticherà – ha detto Mario Quintarelli (Pd)- ricorderemo le vittime”. “Abbiamo – ha detto Chiara Frontini (Viterbo2020) – l’onere di governare, ciò che diciamo influenza il dibattito. Dobbiamo capire perché dei ventenni, che hanno la vita davanti, decidono di fare questi gesti. Chiediamoci – ha concluso – se stiamo facendo abbastanza per evitare che possano accadere queste cose”. “Stiamo tutti subendo una grande violenza e un grande disagio. L’intitolazione di una via – ha detto Gianmaria Santucci (Fondazione) – serve per dire che non dimentichiamo e che dobbiamo continuare lo sforzo per l’integrazione”.

In giornata è arrivata anche l’ufficialità del lutto cittadino per venerdì 8 luglio e si svolgerà con bandiere a mezz’asta o abbrunate nelle sedi degli uffici pubblici, un minuto di silenzio negli uffici comunali e prima dell’inizio di ogni manifestazione pubblica, culturale o sportiva, in programma sul territorio comunale. Gli esercenti commerciali avranno la facoltà di sospendere la propria attività durante le esequie.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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