
VITERBO – I palazzinari e una politica molto distratta allo sviluppo urbanistico hanno costruito un intero quartiere senza aree di parcheggio, poi è stato imbottito di servizi e ora è diventata “la tonnara” perfetta per mietere multe. Per il secondo giorno consecutivo parliamo di via Carlo Cattaneo, arteria centrale del quartiere La Pila.
Qui, grazie a Mammona (dio del denaro), c’è di tutto: bar, supermercati, gelaterie, centri di riabilitazione, negozi vari, cartolerie, palestre e anche una bellissima scuola che riunisce Infanzia, Primaria e Secondaria Inferiore. L’unica cosa che manca sono i posti auto. Altra cosa che abbonda in questi giorni – forse si è aperta una crociata contro la sosta selvaggia (Dio abbia in gloria tutte le crociate contro la sosta selvaggia ma illumini anche i cervelli) mirata alla sola via Cattaneo – sono gli agenti di polizia locale.
Fanno una parte del loro lavoro: le multe. Poi, come evidente, vigilano anche sulla sicurezza di San Faustino, del Sacrario, di viale Trento; insomma presidiano assiduamente le aree calde della città per contribuire a scongiurare spaccio, azioni fuori dalle regole, risse. Quando fanno le multe in via Cattaneo, multe che finiscono sui cruscotti in genere di mamme e papà che accompagnano o vanno a prendere i propri figli a scuola, naturalmente non stanno nelle aree calde della città. Ma ovviamente non possono stare dappertutto e la vita è fatta di scelte e di priorità.
Lasciamo da parte le “zone calde” e torniamo alle importanti multe “educative” di via Cattaneo. Papà e mamme, ieri a segnalarci la cosa era stato un negoziante (leggi qui), sembrano essere diventati i nuovi bancomat di Palazzo dei Priori. Una quarantina di euro a macchina (trenta se si paga entro cinque giorni dal verbale) possono fare comodo dalle parti di via Ascenzi e si incassano facile: basta mandare i vigili su via Carlo Cattaneo quando entrano ed escono i bambini e i ragazzi.
E’ facile trovare qui incivili genitori che parcheggiano fuori dalle strisce, cercando di non intralciare il traffico ma comunque andando contro alle regole. Giustamente chi va contro le regole va multato. Un po’ come accade quando sulla fontana di piazza San Faustino o nelle vie limitrofe c’è chi bivacca e puntualmente vediamo intervenire chi deve multare perché c’è un’ordinanza antibivacco. La legge è la legge, non ci piove.
Questi genitori sono incivili perché quando anche il piazzale dell’Università (bisognerebbe dare al rettore Ubertini l’onorificenza civica per il prezioso apporto che dà alla città permettendo di parcheggiare negli spazi universitari anche a chi magari l’Ateneo l’ha anche frequentato ma almeno una ventina di anni fa) è saturo non girano la macchina, con il figlio in uscita, e vanno a parcheggiare alla Coop del Murialdo oppure alle Casermette. Questi barbari parcheggiano fuori dalle strisce in un quartiere costruito e sviluppato senza un senso delle proporzioni tra attività e aree di sosta ed è giusto “educarli”. Come è stato giusto “educare” il negoziante di cui abbiamo scritto, che mercoledì ha guadagnato cinquanta euro ed è stato multato per quaranta.
E’ giusto educare tutti ed è giusto che i vigili lo facciano, da San Faustino a via Cattaneo. Dalla rissa alla multa sul cruscotto di mamma e papà. Due domande però rivolgiamo al comandante Vinciotti: quante multe sono state fatte nel 2024 in via Cattaneo e quante per l’antibivacco a San Faustino? Attendiamo i numeri per pubblicare ed evidenziare il lavoro dei vigili.


















