Il “cancro del peperino” sta distruggendo simboli della città e creando situazioni di pericolo
Foto Unicorno
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VITERBO - Eppure in era Arena era stato lanciato un progetto per la mappatura di stemmi e simboli della città, funzionale alla loro tutela e aggiungiamo, a questo punto, anche della pubblica incolumità.

VITERBO – Lo stemma di Palazzo Brugiotti che si è spezzato a metà e solo per una serie di coincidenze fortuite non è precipitato da una bella altezza sulla strada dove passano, a ogni ora del giorno e della notte, macchine e persone porta il dibattito su un tema che La Fune ha sollevato già da diversi anni: “il cancro del peperino”. 

Avevamo, fino a oggi, considerato gli effetti nefasti sul patrimonio storico-artistico della città e su quello identitario. Non avevamo valutato gli impatti sulla sicurezza delle persone, che il fatto di via Cavour (incrocio con via Annio) hanno evidenziato. 

Il “cancro del peperino” sta praticamente mandando in frantumi diversi stemmi e rilievi ornamentali del centro storico. Dalle decorazioni di alcuni profferli (vedi Casa Poscia su via Saffi) agli stemmi (vedi l’unicorno, stemma dei Farnese sul ponte del Colle del Duomo). Eppure in era Arena era stato lanciato un progetto per la mappatura di stemmi e simboli della città, funzionale alla loro tutela e aggiungiamo, a questo punto, anche della pubblica incolumità.

Erano anche stati stanziati 12mila euro, cifra piuttosto ristretta ma poteva essere un inizio. Non si è capito se mai è stata fatta questa mappatura, se è servita a qualcosa, se l’attuale amministrazione voglia fare qualcosa o rimanere in linea con il passato. Suggeriamo ai consiglieri comunali di buona volontà, di maggioranza o di opposizione poco ci importa, di portare la questione in consiglio comunale con un’interrogazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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