
VITERBO – I segni della storia della città dei papi rischiano di scomparire nell’indifferenza di tutti. Sul ponte del colle del duomo è possibile vedere all’ingresso di Palazzo Farnese come è andato a finire lo stemma con l’unicorno dell’importante famiglia del Rinascimento.
Il “cancro del peperino” ha praticamente mandato in frantumi due terzi dello stemma e dell’unicorno ormai è visibile solamente la testa. Presto, non intervenendo nessuno, non ci sarà più neppure quella. Eppure in era Arena era stato lanciato un progetto per la mappatura di stemmi e simboli della città, funzionale alla loro tutela. Erano anche stati stanziati 12mila euro, cifra piuttosto ristretta ma poteva essere un inizio.
Non si è capito se mai è stata fatta questa mappatura, se è servita a qualcosa, se l’attuale amministrazione voglia fare qualcosa o rimanere in linea con il passato.


















