Il Campo Scuola ha di nuovo gli spogliatoi, aperto anche il bocciodromo di Viterbo
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VITERBO - L'intervento rientra nell'ambito dell'ampio progetto di riqualificazione degli impianti sportivi di Santa Barbara realizzato dall'amministrazione comunale, finanziato attraverso i fondi Da Vetus urbs a modern city (del 2016), pari a 1.958.560,00 euro, di cui 602.506,00 euro investiti sul bocciodromo.

VITERBO – Lo sport viterbese migliora in qualità. Sabato 5 aprile, alle 9.30, la sindaca Chiara Frontini e l’assessore allo Sport Emanuele Aronne hanno consegnato i nuovi spogliatoi del campo scuola, casa dell’atletica viterbese, alla Fidal. Nel pomeriggio, alle 15, sempre la sindaca Frontini e l’assessore allo Sport Aronne hanno consegnato le chiavi del bocciodromo comunale di via Beata Maria De Mattias, civico 3, al presidente dell’ASD Bocciofila Viterbese Angelo Ranocchiari.

Due momenti importanti per la città. L’intervento rientra nell’ambito dell’ampio progetto di riqualificazione degli impianti sportivi di Santa Barbara realizzato dall’amministrazione comunale, finanziato attraverso i fondi Da Vetus urbs a modern city (del 2016), pari a 1.958.560,00 euro, di cui 602.506,00 euro investiti sul bocciodromo.

Per l’atletica viterbese un intervento, quello sugli spogliatoi, che consentirà alla federazione di ospitare gare di primissimo livello, sia regionale che nazionale. Il restyling, avviato nell’ottobre 2023, ha di fatto consentito la riapertura dei locali che erano inutilizzati dal 2015. I nuovi spogliatoi sono stati adibiti sia alle categorie maschili e femminili che a quelle giovanili.

Il bocciodromo viene consegnato a conclusione di un accurato e completo intervento di restyling e di efficientamento energetico. Dopo la consegna delle chiavi, si è tenuto un piccolo torneo dimostrativo di bocce a squadre miste, nel segno dell’integrazione, con gli atleti tesserati FIB DIR – Eta Beta e relativa premiazione.

Foto Fisioterapy Center

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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