

IL CAMMINO PEDAGOGICO – Lavati i denti, indossato il pigiama, letta la fiaba, accesa la lucina, dato il bacio della buonanotte e …. “mammaaaa, ho sete!”
Perché?
Questa loro richiesta non è una sete banale, non è una scusa per restare ancora un po’ svegli, non è un capriccio, ma nasconde molto di più.
In quel momento i bambini sono stati appena salutati, vivono una sorta di “stacco” tra il giorno e la notte, si apprestano ad abbandonarsi al sonno e di conseguenza si sentono più indifesi.
Ciò che realmente, profondamente, cercano e desiderano è la certezza della presenza della mamma nel caso ne avessero bisogno, quel bicchiere d’acqua simbolicamente rappresenta la sicurezza dell’esserci dell’adulto di riferimento.
Si può quindi attingere all’ultima goccia di pazienza e porgere ai bambini l’acqua con dedizione e amore per consentire loro di addormentarsi con tranquillità.
E’ un atteggiamento amorevole che gli resta dentro, è l’ultimo gesto di cura di una giornata infinita…
La Dottoressa Laura Mazzarelli è consulente Pedagogica e insegnante alla scuola dell’infanzia. Formatrice Pedagogica. Seguila su www.ilcamminopedagogico.it

















