

CAPODIMONTE – C’è un promontorio in mezzo al blu profondo e specchiante del lago di Bolsena che sembra quasi una prua di pietra pronta a solcare i secoli. È Capodimonte, e lassù, sospesa tra il cielo e l’acqua, c’è la magnifica Rocca Farnese. Una creatura ibrida e affascinante, nata come arcigna fortificazione difensiva e poi ingentilita, tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento, nel salotto buono e nella residenza prediletta di quella straordinaria dinastia che fu la famiglia Farnese.
Ebbene, domenica 27 settembre 2026, ci viene offerto un vero e proprio privilegio estetico e intellettuale: varcare la soglia di questo gioiello solitamente privato e blindato, in occasione della straordinaria chiusura del ciclo di aperture estive promosse dalla Soprintendenza ABAP per Viterbo e l’Etruria meridionale grazie ai fondi del PNRR – Caput Mundi e in collaborazione con il FAI.
Non stiamo parlando di una semplice visita, cari miei, ma di un atto di riconquista della bellezza. I restauri hanno restituito nitidezza e splendore all’avancorpo di facciata, al cortile e a quell’affresco che decora la loggia — oggi sontuoso salone — che racconta la grandezza di un’epoca in cui l’arte e il potere sapevano dialogare con il paesaggio in modo sublime. Pensate a quel giardino pensile che sormonta i bastioni: un balcone sospeso sull’infinito, da cui lo sguardo si perde tra le pieghe di una Tuscia che non finisce mai di stupire.
L’appuntamento è per domenica 27 settembre, con tre turni imperdibili (alle 15:00, alle 16:15 e alle 17:30). Ma attenzione, la bellezza esclusiva richiede rigore: i posti sono limitati a venticinque fortunati per turno e la prenotazione — tassativa entro il 24 settembre — va indirizzata alla dottoressa Annamaria Medici (annamaria.medici@cultura.gov.it).
Andate a respirare la storia, a specchiarvi nei bastioni farnesiani e a riscoprire quel senso di appartenenza che solo la grande bellezza sa donare.
Buona visione a tutti!


















