
VITERBO – Houston abbiamo un problema! Sogniamo che il capoluogo della Tuscia possa essere organizzato e crescere. In questi giorni, l’avrete notato anche perché in tanti ce lo hanno fatto notare, La Fune ha evidenziato una serie di criticità che riguardano Viterbo.
Niente di strano, roba da routine per i giornali. Quello che però ci ha fatto riflettere sono state le reazioni. Un fiume di commenti e il classico mondo spaccato in due. Chi ci erge a paladini, chi vorrebbe buttarci nella tazza e agogna di spingere il tasto dello sciacquone.
Capita spesso quando si scrive, perché gli interessi in ballo quando si parla di questioni che hanno riflessi sulla dimensione politica e di amministrazione della stessa sono tanti, magari si rischia di dare fastidio a qualche appetito e robe simili. Siamo smaliziati, moderati, questo non ci dà scandalo naturalmente.
Ci sono arrivati messaggi fantasiosi dove ci è stato evidenziato quello che è stato definito “il nostro cambio di linea”. Vorremmo tranquillizzare i lettori de La Fune e un po’ tutti che, a oggi, nessuno di noi ha in tasca una qualche tessera di partito e che, nonostante rapporti trasversali, non abbiamo celebrato alcun matrimonio con questo o quel politico. Non lo abbiamo fatto e non abbiamo mai pensato di farlo. Fermo restando che non lo riterremmo uno scandalo, a patto che la cosa venisse naturalmente dichiarata apertamente. Quanti giornali di partito o di area esistono?
Di certo però non sarebbe corretto lasciare correre certe voci che oggi ci vorrebbero all’opposizione del sindaco Arena, che ieri ci volevano arcinemici di Chiara Frontini e in passato al soldo di Filippo Rossi o altri cento di sponde e nature politiche diverse. Nell’anno di grazia 2020 La Fune è un giornale pienamente libero che ha un solo obiettivo: informare i cittadini, porre le questioni, evidenziare le criticità e magari suggerire qualche soluzione possibile.
L’abbiamo fatto durante l’era Michelini, dove un giorno eravamo considerati amici dell’amministrazione e quello dopo oggetto di dibattito in qualche sede di partito. Lo stiamo facendo e lo faremo con la guida della città di Giovanni Arena. Su di lui ci siano concesse due parole, tanto per essere chiari: umanamente si sta spendendo mettendo tutto il suo impegno e le sue energie e questo lo rispetteremo sempre. Sui risultati, sulle azioni che mette in campo, rimarcheremo invece sempre autonomia di giudizio. Il tutto con una speranza e un augurio: che possa governare al meglio la città di Viterbo, nell’interesse di tutti e quindi anche nostro.
Si sta tanto a parlare, in queste ore, dell’articolo che abbiamo lanciato dove si riporta un commentaccio di un turista su Tripadvisor. Ci muovono accuse di essere “sfascisti”, di giocare a denigrare la città. Come argomentazioni si conteggiano i post in cui si parla bene di Viterbo e si sottolinea come questi siano di molto superiori a quelli dove se ne parla male. Questa è una verità, per fortuna.
Allora, vi domanderete, perché la scelta di scegliere il post duro e spararlo a tutta pagina? Vi rispondiamo così, con nettezza: perché vero. Perché usciamo di casa e guardiamo quello che c’è. Signori, il degrado c’è. Se smettiamo di parlarne non scompare, se ne accorgono tutti comunque. Non è un qualcosa di superficiale ma di molto profondo, che necessita di investimenti sotto vari aspetti per essere superato e vinto.
Chiediamo al sindaco, con cui abbiamo sempre avuto un rapporto diretto e schietto (anche di stima personale), di fare di tutto per invertire questa situazione. Invitiamo le persone di buon senso che stiamo vedendo in queste ore attribuirci etichette di faziosità ad aprire una riflessione più approfondita su quanto sta accadendo. Questo giornale sosterrà sempre azioni e progetti di crescita del territorio, non si farà tirare per la giacchetta dagli ultras della politica. Ammettere che ci sono problemi è il primo passo per superarli ed è indice di maturità e moderazione. Quella maturità e moderazione di cui Viterbo e la provincia hanno davvero tanto bisogno per darsi un futuro.

















