Habemus skatepark di Viterbo, potrà ospitare eventi internazionali
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VITERBO - Tonnicchi: "L’unicità di tale intervento sarà un'ulteriore risorsa per promuovere la nostra città destinata a essere proiettata nel palcoscenico nazionale e internazionale rappresentato dai praticanti di questa disciplina".

VITERBO – Habemus skatepark. Dopo l’approvazione del progetto da parte della Giunta Comunale, adesso arrivano i finanziamenti. In questi giorni è infatti arrivata la comunicazione da parte del Consiglio dei Ministri che ha accolto la rimodulazione del finanziamento “da Vetus Urbs a Modern City”, dando quindi il via al progetto dello skatepark, tanto atteso dalle giovani generazioni viterbesi, che può finalmente vedere la luce.

L’impianto sarà realizzato nel quartiere Ellera, in via Dora Riparia (in prossimità della circonvallazione Giorgio Almirante). Il costo della costruzione è di 487mila euro.

Il progetto ha già ottenuto l’idoneità tecnica da parte della Fisr, la Federazione italiana sport rotellistici per ospitare eventi nazionali e internazionali. Lo skatepark sarà un fiore all’occhiello di questo sport. Il finanziamento, tra l’altro, è stato incrementato per riqualificare l’intera area oggetto di intervento, sulla quale sarà lanciata una progettazione condivisa con gli abitanti del quartiere.

Soddisfazione viene espressa dal consigliere comunale Federico Tonnicchi: “Abbiamo voluto puntare su un impianto di livello, l’unicità di tale intervento sarà un’ulteriore risorsa per promuovere la nostra città destinata a essere proiettata nel palcoscenico nazionale e internazionale rappresentato dai praticanti di questa disciplina, ma sarà anche una occasione per i nostri ragazzi di avere a disposizione una realtà all’avanguardia.

Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a finché si raggiungesse questo importante traguardo. Un risultato non scontato, da decenni infatti si parla di dotare la città di un area per lo skate, ma le buone intenzioni non sono state mai supportate da un impegno concreto”.

Con i fondi a disposizione si conclude una fase complessa, ora si procederà con i prossimi passi di definizione finale della progettazione, pubblicazione del bando di gara e affidamento alla ditta aggiudicatrice. L’obiettivo è completare i lavori entro la fine del 2026.

 

Foto Federico Tonnicchi

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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