

VITERBO – L’altra sera stavo sfogliando alcuni dei miei profili social e ho avuto un sussulto. Premetto: ne ho diversi, perché li ho profilati in modo diverso. Ne ho uno fascistissimo, uno ultracomunista, uno democristiano, uno cattolico e uno musulmano. Siccome i social ti profilano e ti restituiscono una realtà costruita sui contenuti che cerchi, ho pensato che almeno così potevo farmi un’idea di più “visioni” della realtà virtuale.
Poi mi è comparso un video dei Giovani Viterbesi di Forza Italia. Cartacce per strada. Strade poco illuminate. La “paura di uscire”.
Insomma, i soliti problemi della sora Lella. Solo che la sora Lella ha almeno ottant’anni. Loro no. E allora mi sono chiesto: possibile che questi siano davvero i problemi che i giovani viterbesi sentono come prioritari? Perché, quando si parla di giovani, forse bisognerebbe parlare anche di futuro. E per parlare di futuro, ogni tanto, conviene guardare i numeri.
Nel 2024, nella provincia di Viterbo, il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni era del 37,4%: meno di quattro giovani su dieci risultavano occupati. Il 19,7% si trovava in una condizione di mancata partecipazione al lavoro. E il 14,3% era NEET: non lavorava e non era inserito in un percorso di istruzione o formazione. Fonte: Istat.
Sono numeri che raccontano qualcosa di più ampio della semplice parola “disoccupazione”: una parte dei giovani fatica a entrare nel mercato del lavoro, un’altra ne resta ai margini, e circa uno su sette non è né al lavoro né a scuola né in formazione.
Dietro questa percentuale ci sono ragazzi che rischiano di perdere competenze e opportunità, di dipendere più a lungo dalla famiglia, di dover cercare altrove quello che Viterbo non riesce a offrire.
E allora, se un gruppo politico si presenta come rappresentante dei Giovani Viterbesi, forse qualche domanda in più sarebbe legittima.
Dove lavoreranno questi ragazzi? Con quali stipendi, con quale stabilità? Potranno permettersi una casa, costruire una famiglia? O finiranno semplicemente per smettere di cercare? Le cartacce si vedono. Una strada buia si vede. Un giovane che rinuncia a cercare lavoro non si vede. Ed è proprio questo che dovrebbe preoccuparci.
Decoro, sicurezza e illuminazione contano, per carità. Ma se sei giovane dovresti poter chiedere alla tua città qualcosa di più ambizioso: la possibilità di costruirti un futuro. Ma forse i Giovani di Forza Italia questi problemi non li hanno. Magari rappresenteranno i “piazzacrispini” di una volta.
Perché una città può essere pulita, illuminata e videosorvegliata. Ma se i suoi giovani non trovano opportunità, non riescono a rendersi indipendenti e sono costretti ad andarsene, allora possiamo anche illuminare tutte le strade. Il problema è che saranno sempre più vuote di giovani.
Un’ultima domanda: se Forza Italia sostiene la Frontini alle elezioni di maggio, ha senso un video che racconta quanto sia “difficile” vivere a Viterbo?
p.s. il video successivo dove sostengono di aver chiesto un’interrogazione al loro consigliere comunale è ancora più esilarante.

















