Giornata del Ricordo, il colpo di coda del "mattatoio '900" e i negazionisti da farsetta

EDITORIALE - In questo 10 febbraio, Giorno del Ricordo, proponiamo la visione di Magazzino 18 di Simone Cristicchi.
EDITORIALE – Sul finire di quella metà di secolo che è passato alla storia come “mattatoio Novecento” si racchiudono pagine complicate, dove per anni si è fatta fatica a portare la luce. Il capitolo delle foibe e dell’esodo forzato degli italiani di Fiume, Istria e Dalmazia è uno dei momenti più delicati.
In questo 10 febbraio, Giorno del Ricordo, proponiamo la visione di Magazzino 18 di Simone Cristicchi. Lo facciamo con convinzione e con la volontà ferma di contrapposizione a ogni forma di negazionismo che purtroppo, ancora oggi continua a manifestarsi appellandosi a interpretazioni della storia viziate dall’appartenenza ideologica.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















