Giardini storici della Tuscia patrimonio dell'umanità: Danti riprende l'idea lanciata da Michelini in una intervista a La Fune
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Era l’11 marzo 2014 quando il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini aveva lanciato dalle pagine de La Fune l’idea di una rete tra i giardini storici della Tuscia. Un’idea ripresa oggi dall’assessore provinciale al Turismo Andrea Danti che poi ha rilanciato. Non solo una rete, ma anche una candidatura all’Unesco.
Villa Lante

Mettere a punto di una rete dei giardini storici della Tuscia: dai giardini di Palazzo Farnese a Caprarola, a quelli di Bassano Romano di Palazzo Odescalchi, al Parco dei mostri di Bomarzo fino al parco del castello Ruspoli di Vignanello. Villa Lante deve funzionare da centro di questo sistema”. Era l’11 marzo 2014 quando il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini aveva lanciato dalle pagine de La Fune l’idea di una rete tra i giardini storici della Tuscia. Un’idea ripresa oggi dall’assessore provinciale al Turismo Andrea Danti che poi ha rilanciato. Non solo una rete, ma anche una candidatura all’Unesco della stessa come Patrimonio dell’Umanità.

A tale proposito l’assessore Danti ha inviato una nota alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per le province del Lazio chiedendo collaborazione per individuare e attivare le migliori strategie utili a conseguire l’ambizioso obiettivo.

“Naturalmente – spiega Danti – per avanzare la candidatura sarà fondamentale lavorare in piena sinergia con i Comuni interessati e i proprietari dei beni in questione. Sarà necessario avere inoltre il pieno appoggio della Sovrintendenza. Si tratta – ha concluso l’assessore – di una sfida impegnativa che richiede la massima collaborazione ed unità d’intenti da parte di tutti, una sfida che dobbiamo assolutamente vincere nell’interesse del nostro territorio e per la piena valorizzazione in ambito internazionale di un patrimonio unico ed inestimabile”.

 

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