Gaetano Labellarte: “Ci siamo attrezzati per confezionare quante più mascherine protettive possibili, da distribuire a privati ed enti”
Labellarte
800 Monastero
VITERBO – Abbiamo intervistato Gaetano Labellarte, noto commerciante nel settore dell’ abbigliamento, per capire come sta vivendo sia dal punto di vista umano che imprenditoriale l’emergenza Covid-19. E nel corso dell’intervista lo stesso Gaetano ci ha comunicato il suo bellissimo gesto di solidarietà. Infine ci saluta con un appello ai viterbesi: “Quando l’emergenza sarà passata ripartiamo dalle aziende del territorio. Premiamo l’economia locale all’interno della nostra comunità”.

VITERBO – Abbiamo intervistato Gaetano Labellarte, noto commerciante nel settore dell’ abbigliamento, per capire come sta vivendo sia dal punto di vista umano che imprenditoriale l’emergenza Covid-19. E nel corso dell’intervista lo stesso Gaetano ci ha comunicato il suo bellissimo gesto di solidarietà. Infine ci saluta con un appello ai viterbesi: “Quando l’emergenza sarà passata ripartiamo dalle aziende del territorio. Premiamo l’economia locale all’interno della nostra comunità”.

Buongiorno Gaetano, come sta vivendo questo momento storico segnato dall’ emergenza Covid-19?

È un momento di grandissima apprensione per tutti, vissuto rigorosamente a casa insieme alla famiglia; si esce solo per ciò che è strettamente necessario, tra cui l’assistenza domiciliare a mio padre ultra ottantenne.

Come è cambiato secondo lei l’approccio al lavoro?  Quali sono le iniziative che ha attivato per soddisfare le esigenze della clientela?

Avendo un’attività di vendita al dettaglio non abbiamo avuto alternativa alla chiusura. Non facciamo vendita online pur mantenendo visibilità e disponibilità attraverso i canali social Facebook ed Instagram. 

Quali sono le iniziative volte al rilancio della sua impresa da mettere in campo non appena l’emergenza sarà terminata?

Purtroppo l’attività lavorativa rimane una grandissima incertezza, in quanto dopo un mese di chiusura, non abbiamo avuto ancora nessuna indicazione su come il nostro governo intenda gestire l’eccezionalità di questa crisi. Le nostre iniziative sono purtroppo limitate in quanto ci troviamo ad oggi con la merce giacente da più di due mesi  senza avere avuto la possibilità di venderla né tantomeno di renderla ai fornitori. 

Quarantena da Covid-19. Un fermo-immagine della nostra vita o un momento di analisi e introspezione?

Dopo le prime due settimane abbiamo cominciato a renderci conto che l’emergenza non sarebbe finito a breve: questo fenomeno ha dato spazio a una riflessione sui grandi temi. Ovviamente il nostro è uno spirito laborioso, fermarci solo a riflettere non è servito. Dal canto nostro, ci siamo messi in moto per renderci utili: con la solidarietà dei nostri dipendenti ci siamo attrezzati per confezionare quante più mascherine protettive possibili, da distribuire a privati ed enti. Contiamo nei prossimi giorni di consegnarne già un discreto numero. 

Qual è la prima cosa che farà non appena avrà la possibilità di tornare ad uscire liberamente?

Credo che nel momento in cui avremo la possibilità di uscire liberamente, riprenderemo tutti il nostro lavoro in maniera graduale col la speranza che le nostre istituzioni diano a tutti la possibilità di riprendere le nostre attività dove le abbiamo interrotte, senza subire nessun danno visto che le conseguenze della pandemia non possono essere subite dai lavoratori. 

Grazie per il tempo che ci ha dedicato. Un saluto ed un suo personale messaggio ai lettori de La Fune…

Per salutare i lettori e la redazione de La Fune mi sento di poter dire che, per premiare l’economia locale, dobbiamo alimentare una rete di rapporti umani e scambi commerciali all’interno della nostra comunità; ciò è possibile solo scegliendo le attività del nostro territorio, senza permettere che le risorse vengano disperse altrove. 

 

 

CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
Fune 300x300
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600