
SAN MARTINO – Una chat di fanatici, fomentatori di paura, ha preso vita nel “Principato” di San Martino? “No, grazie”. Dopo le ondate di furti recenti il tema è sbarcato in consiglio comunale e qui alcuni consiglieri hanno tirato in ballo la chat dei residenti.
Si tratta di uno strumento, con diverse centinaia di presenti, che permette ai residenti di San Martino di scambiarsi informazioni, darsi consigli, avvisarsi, farsi coraggio. Dal racconto venuto fuori in sala d’Ercole sembrerebbe che su questa chat si invochino le ronde e il brandire di fucili. Insomma una versione cimina dello stile forcaiolo.
Abbiamo fatto delle verifiche, attraverso nostri canali interni, ed effettivamente nella chat dei sammartinesi si parla di fucili. Lo si fa in data 8 febbraio 2025, quando un cittadino era stato vittima di furto e gli era stata eradicata una fuciliera dal muro. Insomma i fucili di cui si è parlato in consiglio comunale non sarebbero quelli che i “forcaioli” vorrebbero utilizzare ma quelli che gli sono stati rubati dai ladri. E non sarebbero le uniche armi rubate, negli ultimi mesi, nella Tuscia.
Da San Martino ci giurano che non sono giustizialisti e non vogliono sostituirsi né alla politica né alle forze dell’ordine. Vorrebbero semplicemente che chi di dovere riesca a determinare condizioni di tranquillità nella frazione. Ci sembra una richiesta pacifica.


















