From A to Web - La comunicazione ai tempi del Coronavirus: consigli pratici e tecniche utili anche per il dopo
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RUBRICA DI COMUNICAZIONE - All’inizio di questo periodo di quarantena molte aziende ed esercizi commerciali mi hanno chiesto come comportarsi.

RUBRICA DI COMUNICAZIONE – All’inizio di questo periodo di quarantena molte aziende ed esercizi commerciali mi hanno chiesto
come comportarsi. I più perplessi sono ovviamente quelle categorie i cui prodotti o servizi non possono essere “consegnati a domicilio”, pensiamo al settore benessere, come parrucchieri e centri estetici, allo sport, al settore bancario, assicurativo o finanziario etc.

Le domande che più mi sono sentita fare dai miei clienti e non, sono state: Continuiamo la comunicazione social? Se si che possiamo dire?
Devo fare un sito subito? Devo aprire un e-commerce domani? La prima cosa che mi sono sentita di dire è stata: Niente Panico! Niente fretta, niente mosse azzardate! Questo è il momento di tirar fuori l’intelligenza sociale, l’empatia e la sensibilità. Ci sono innanzitutto due cose che dovresti evitare di fare in questo periodo: fermare le pubblicazioni social e pubblicare senza criterio – ma quest’ultimo in realtà dovresti evitarlo sempre-; rispondi a questa semplice domanda “alla fine della quarantena, le persone si ricorderanno di chi vedevano sui social e magari gli strappava un sorriso o di chi è sparito per 2 mesi?”

Considerando anche che il tempo speso on.line si è triplicato. Un sito web o un sito e-commerce sono di certo una buona idea, ma sfatiamo il mito che una volta creati e messi on.line iniziano subito le vendite. Innanzitutto, vanno integrati con un piano di marketing e comunicazione strategico che metta insieme anche altri canali, come i social e/o le Google Ads; altrimenti senza questa integrazione è come se avessi un bellissimo negozio con tanti meravigliosi prodotti, ma tieni sempre la saracinesca abbassata! Viene da sé che non venderai mai nulla così.

Questo di contro significa anche che ci vuole tempo: per realizzarlo, per promuoverlo e per iniziare a vendere tramite esso. Non può essere la soluzione alla momentanea quarantena, ma è di certo la soluzione a quello che verrà dopo.

I social, invece, possono essere dei canali più strategici nell’immediato. Di seguito provo a darti alcuni consigli pratici, che vedrai ti saranno utili sempre non solo in questo momento:

1- Crea contenuti INFORMATIVI: gli utenti non stanno sui social per acquistare prodotti o servizi, tanto meno ora. E’ questo il momento perfetto per creare i tuoi tutorial con video, infografiche, album fotografici per spiegare passo passo un’attività etc. Qualche idea?! Sei un ristorante? Racconta una ricetta; sei un parrucchiere? Spiega come farsi la tinta a casa senza fare – troppi – danni; sei una palestra? Prevedi delle dirette con i tuoi clienti. Chi meglio di te conosce cosa potrebbe servire al tuo pubblico adesso!

2- Non smettere proprio ora di FARE CAMPAGNE, ma tienile sotto controllo. Sei un’attività commerciale, un’azienda o un professionista, non c’è niente di male a voler continuare a vendere, ma va fatto in modo più rispettoso ed etico possibile. Cerca di trasmettere positività e vicinanza come a dire “è un momento difficile per tutti, ma noi ci siamo”, usa frasi come “siamo positivi” e foto che trasmettono calore umano.

3- Rivedi il TOV (Tone of Voice – Tono di voce). Ora come ora è necessario “moderare i toni”, la tua personalità è sarcastica e/o ironica? Utilizzala ancora se vuoi, ma solo in relazione ai tuoi prodotti, non al pubblico o al contesto. In generale comunque il sarcasmo andrebbe evitato così come il black humor, meglio sostituirlo con la leggerezza, la simpatia e la briosità, anche per i contenuti informativi o tecnici.

4- Rivedi i tuoi VALORI. In questo momento storico alcuni valori possono entrare in contrasto con la realtà, come quelli della socialità e la convivialità, riformulali e adatta la comunicazione alla realtà. Ad esempio, Barilla, con il suo brand Mulino Bianco, sta usando l’#incasaconmulino, rivedendo l’idea classica di casa come punto di incontro di amici e parenti.

Ti sono piaciuti questi consigli? Condividi questo link! Hai utilizzato altre tecniche di comunicazione che hanno avuto successo? Scrivicele.

Elisa Iandiorio
elisa@elisaiandiorio.it
www.elisaiandiorio.it

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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