Frane e cedimenti: nel capoluogo tante criticità, sarebbe opportuna un'ispezione diffusa
cedimenti
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Desta preoccupazione anche strada Cuculo che però continua a essere utilizzata come se non ci fosse alcun rischio. Il che, considerando l'acqua che sta facendo e la presenza di alberi di grandi dimensioni con gran parte delle radici all'aria, la rende parecchio pericolosa. 

EDITORIALE – Hanno ceduto muretti anche di proprietà private sotto il peso della pioggia caduta in queste ultime settimane. Alcuni di questi insistono su aree pubbliche, ponendo un problema di pubblica incolumità. Quindi portando di fatto la palla nel campo del primo cittadino.

Tra i diversi cedimenti su proprietà privata che abbiamo avuto modo di riscontrare o che ci hanno segnalato c’è quello in atto su via della Pila. Il soggetto è il “muro della vergogna”, quello che da tantissimi anni ha “rubato” il marciapiedi ai cittadini. Il rischio crollo ha fatto sì che venissero posizionate palanche e copertura di sicurezza varie. La pioggia di questi giorni però ha peggiorato la situazione ed è questione di poco che terra e pietre andranno a riversarsi sulla strada, speriamo senza cadere addosso a nessuno.

La situazione in realtà è molto critica e un monitoraggio serio andrebbe fatto in molti luoghi della città. Desta preoccupazione anche strada Cuculo che però continua a essere utilizzata come se non ci fosse alcun rischio. Il che, considerando l’acqua che sta facendo e la presenza di alberi di grandi dimensioni con gran parte delle radici all’aria, la rende parecchio pericolosa.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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