Forza Italia vuole crescere, Romoli: "Necessario rimuovere antiche incrostazioni". In inverno pronta a entrare una nuova classe dirigente
Foto Fabrizio Purchiaroni
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A giocare la partita Alessandro Romoli che incarna la linea del rinnovamento, con la volontà espressa di "rimuovere vecchie incrostazioni".

LATINA – Gli azzurri viterbesi al lavoro per fare crescere il partito. Lo scossone all’interno di Forza Italia è partito a livello nazionale e interessa ovviamente anche la Tuscia. A giocare la partita Alessandro Romoli che incarna la linea del rinnovamento, con la volontà espressa di “rimuovere vecchie incrostazioni”. Romoli guarda anche a una nuova classe dirigente da selezionare per rinnovare il partito.

Anche la Forza Italia viterbese ha partecipato all’appuntamento regionale del partito che si è svolto ieri sera a Fondi, in Provincia di Latina.

“Si è trattato di un importante momento di incontro con politici, amministratori e militanti azzurri da tutto il Lazio per coordinare i lavori del partito a livello locale – ma con un’unica regia – e garantire un’ulteriore crescita a Forza Italia che già trova nella nostra regione un’importante roccaforte moderata e popolare.

Oltre a consiglieri, assessori e quadri dirigenti regionali, all’appuntamento ha partecipato anche il Segretario nazionale di FI, Antonio Tajani, che ha ribadito che essere di Forza Italia significa essere dalla parte del vero centrodestra. Il Segretario Tajani ha infatti sottolineato ancora una volta che far parte della coalizione di governo significa certamente collaborare lealmente con gli alleati, stabilendo però dei limiti e soprattutto rivendicando e rispettando le differenze, piuttosto notevoli, tra “noi” e “loro”.

La manifestazione regionale di Forza Italia ha permesso inoltre di festeggiare la rielezione dell’Onorevole Salvatore De Meo, presente ieri sera a Fondi, a parlamentare europeo e la sua successiva nomina a Presidente della delegazione del Parlamento Europeo per i rapporti con la Nato. Un risultato storico per il raggiungimento del quale l’intera comunità azzurra del Lazio, ma in particolar modo quella della Tuscia, ha fornito un apporto fondamentale in termini di voti e preferenze espresse”. Così in una nota degli azzurri viterbesi.

Presente all’evento anche una nutrita delegazione di Forza Italia – Provincia di Viterbo.  “Continua il lavoro di radicamento di FI sul territorio della Tuscia – ha illustrato ieri il Segretario provinciale Alessandro Romoli -. Nel Viterbese stiamo già lavorando a una nuova stagione congressuale di FI che avrà luogo durante l’inverno in tutti i comuni della Provincia, che porterà quindi all’apertura di nuove sezioni e alla nomina di tutti i quadri dirigenti locali. L’obiettivo è di diventare una rete che sia il più capillare possibile”.

“Esattamente come sta avvenendo a livello nazionale, Forza Italia sta rigenerando la propria squadra anche nella Provincia di Viterbo – ha aggiunto il Segretario Romoli -. Per guardare però al futuro, è prima necessario rimuovere antiche incrostazioni che ormai appartengono alla storia passata del partito. In Forza Italia c’è e ci sarà sempre spazio per chi ha voglia di mettersi seriamente in gioco, ma non è più il tempo per chi per decenni ha professato un’appartenenza solo formale senza però rimboccarsi le maniche. Preferiamo di gran lunga l’impegno serio e la lealtà nei confronti degli amici e del partito, piuttosto che ricevere una pacca sulle spalle da parte di chi fa il forzista di circostanza”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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