Forza Italia, è l'ora "della spesa" anche nella Tuscia
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Chi può andare bene? Uomini e donne di buona volontà, tanto più graditi quanto dotati di larghi consensi. Ed effettivamente nella Tuscia di uomini o donne con larghi consensi se ne contano sulle dita di una mano. Per quanto possa sembrare incredibile saranno contattati.

EDITORIALE – Guardare il quadro nazionale per “prevedere” le evoluzioni anche di quello locale. Questo vale molto in politica ma soprattutto in casa di chi la racconta. Allora non è possibile non rendersi conto che Forza Italia ha iniziato “la spesa”.

Parlano i numeri: Fi è il gruppo parlamentare cresciuto di più in questa legislatura, nonostante i regolamenti di Camera e Senato siano diventati più restrittivi rispetto al passato sui cambi di casacca. La campagna acquisti è stata massiccia soprattutto a Montecitorio, dove i deputati sono passati dai 44 originari ai 52 attuali. Arrivati da Azione, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle ma anche dalla Lega e Noi Moderati di Lupi. Al Senato gli azzurri erano 19 e ora sono 20 e un senatore in più non è poi così banale.

L’obiettivo di Antonio Tajani (e del think tank dove siede insieme a Marina e Piersilvio Berlusconi e Gianni Letta) è stato fissato: un partito che torni ai fasti del passato. Tradotto in numeri: 20% dei consensi elettorali nelle urne delle politiche 2027. E la politica in un’era di scarsa affluenza e di poche idee si fa costruendo somme con chi ha gruppi di voti in tasca.

“La spesa” è la strada. Molto spiccia, concreta, vera. E per arrivare a quel 20% serve “fare la spesa” a tutti i livelli: Montecitorio e Palazzo Madama sicuramente ma via via scendendo fino all’ultimo “comunello”. E la Tuscia azzurra non risponde a logiche diverse. Ragione vuole quindi che la campagna acquisti sia in corso, che le posizioni di vari siano sotto ragionamento e che in tempi diversi vedremo l’epifania del fenomeno anche in versione local.

I cattolici delusi e insofferenti tra Schlein e Meloni sono il target di riferimento e non si disdegnano uomini e donne di quelle forze centriste minoritarie che non ce la fanno: da Azione a Renzi, passando ovviamente per Noi Moderati di Lupi. Chi può andare bene? Uomini e donne di buona volontà, tanto più graditi quanto dotati di larghi consensi. Ed effettivamente nella Tuscia di uomini o donne con larghi consensi se ne contano sulle dita di una mano. Per quanto possa sembrare incredibile saranno contattati.

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