
VITERBO – C’è un nome che, fino a poco tempo fa, era un numero uno per gli azzurri e oggi è la grana numero uno. Stiamo parlando di Giovanni Arena.
Forza Italia è incartata su se stessa, chiusa dall’ex sindaco. Non per sua volontà, ovviamente. Arena è un mite e uomo di dialogo ma politicamente è diventato difficile da gestire. Immaginate che Forza Italia volesse ricucire il rapporto con gli storici compagni di viaggio del centrodestra. Operazione impossibile immaginando la presenza di Arena anche solo nella lista azzurra. Come sarebbe possibile candidare Arena nella stessa compagine composta da chi lo ha mandato a casa facendo cadere anticipatamente l’amministrazione?
E se invece gli azzurri volessero virare verso il civismo di Chiara Frontini? Anche qui la presenza di Arena sarebbe complicata. Chiara Frontini ha fatto dell’attacco all’amministrazione Arena uno strumento della propria retorica del consenso. Averlo in lista al fianco della donna che era quasi riuscita a mandarlo a tappeto nel ballottaggio del 2018 sarebbe imbarazzante per tutti.
Stessa complicazione in caso di accordo con il Partito Democratico. Una situazione complicata dove di fatto quello che fino a ieri era un uomo centrale per i berluscones locali si ritrova a essere un blocco. Per ragioni squisitamente politiche naturalmente.


















