
VITERBO – Quello che succede a Viterbo è riflesso di quello che accade a Roma. La questione inevitabilmente finisce per riguardare anche Forza Italia dove, in vista del congresso 2027, con Antonio Tajani che ha già fatto sapere che intende ricandidarsi, inizia a emergere anche la figura del governatore calabrese Roberto Occhiuto.
Da casa Berlusconi l’indirizzo è chiaro, serve “riattivare” il dna berlusconiano all’interno del partito. Ora se il riferimento sia solo al dna di idee o anche a quello biologico non è dato saperlo. Sta di fatto che la famiglia Berlusconi guarda a Occhiuto anche per tenere alta la bandiera del sì al marzolino referendum costituzionale sulla Giustizia.
Riportano i giornali nazionali che Marina Berlusconi ha deciso di prendere in mano la strategia politica e comunicativa del “Sì” al referendum. Dopo la Befana, nella sua residenza milanese, ha convocato un pranzo d’eccezione: Tajani, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, responsabile della campagna referendaria azzurra insieme a Enrico Costa e Pierantonio Zanettin, e – secondo fonti di governo – anche il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, da sempre uomo Mediaset.
L’obiettivo è chiaro: definire la strategia politica e comunicativa da qui a fine marzo, quando si voterà sul referendum. Sul tavolo anche le iniziative che Forza Italia intende dedicare alla figura di Silvio Berlusconi, a partire dall’evento del 25 gennaio al Teatro Manzoni di Milano, che aprirà ufficialmente la campagna referendaria. Non è esclusa la presenza di Marina o di Pier Silvio Berlusconi. A proposito del dna berlusconiano.
Intanto nella Tuscia “occhiuti” cercasi.


















