
VITERBO – Se la matematica non è un’opinione e se crediamo che la matematica possa battere la polemica politica (che serve solo a chi la monta) possiamo tranquillamente fotografare come positiva la riqualificazione del quadrante delle Fortezze. Al di là del recupero in corso, che restituisce alla città uno spazio di grande qualità, anche la funzionalità di parcheggio non è stata alterata.
Nella zona Fortezze, terminati i lavori, ci saranno 223 posti auto. Numero che viene fuori sommando: 63 parcheggi a strisce blu (lato Porta Romana) e 160 parcheggi a striscia bianca (lato Porta San Pietro). Questo è il risultato del progetto 2023, modificato in corso d’opera.
Il progetto di riqualificazione originario, datato 2016 e inserito nel Pinqua nel 2021 prevedeva di riconsegnare ai viterbesi un’area più bella ma con meno posti auto, 153 per la precisione. Numero che viene fuori sommando: 32 parcheggi a strisce blu (lato Porta Romana), 96 parcheggi striscia bianca e 25 parcheggi sulla strada di collegamento con viale Diaz.
Ma senza scomodare il progetto 2016 andiamo a fare un raffronto con la disponibilità parcheggi di qualche mese fa, prima dell’inizio dei lavori per intenderci. C’erano 110 parcheggi striscia blu, 114 striscia bianca, sulla strada sterrata stimati 12, parcheggi su divieti stimati 14. In totale 224 posti (blu e bianchi), appena uno in più a quelli attuali. Certo se contassimo i 12 su sterrata e i 14 in divieto sarebbero altri 26 posti da contare come persi.
Ma se dovessimo applicare questa logica la città ha perso anche un centinaio di posti auto sotto Palazzo dei Priori, quelli che tutte le sere del weekend venivano utilizzati da chi usciva in centro trasformando la principale piazza della città in un parcheggio abusivo.
La riqualificazione delle Fortezze, dopo piazza Crispi, è un altro importante tassello nella sistemazione della città. Per i cittadini, per i turisti. Tutti si faranno una ragione per quei posti auto in divieto di sosta andati perduti.



















