
VETRALLA – Turisti dall’Asia, dal Nord Europa e anche l’attore Alessandro Preziosi. Foro Cassio superstar, verrebbe da dire. Il complesso della chiesa di Santa Maria di Foro Cassio, posizionato sul percorso della Francigena, sta vivendo una fase di grande splendore.
Per capire cosa sta accadendo basta scorrere quanto ogni giorno viene pubblicato su Facebook digitando “Foro Cassio – Gruppo volontari per l’accoglienza”. Una sequenza di foto che raccontano il mondo di passaggio per la piccola frazione di Tre Croci.
I pellegrini e i curiosi vengono a vedere questo luogo, che grazie al lavoro di diversi volontari si è ripreso una centralità che merita, perché custodisce una bellezza interessante. Ve ne diciamo una: due affreschi all’interno della chiesa sono attribuiti a un giovane Masaccio di passaggio nel suo viaggio verso Roma, durante l’anno giubilare 1423.
L’interno della Chiesa, a navata unica terminante con 3 piccole absidi, è ricco di pitture realizzate tra l’XI e il XVII secolo. Sulla controfacciata è visibile una monumentale Crocefissione divisa in 3 sezioni.
L’abside centrale mostra i resti di 2 strati di intonaco sovrapposti, nel primo dei quali sono riconoscibili le figure di 10 apostoli, distribuiti ai lati di una monofora contornata da una fascia rossa. Grazie ai recenti restauri, sono tornati alla luce diversi dipinti: un affresco con San Benedetto da Norcia, databile alla prima metà del XII secolo; un ritratto di Innocenzo III con scene di Santi che vanno dal XIV al XVII secolo e 2 affreschi raffiguranti la Madonna in Trono col Bambino affiancata da una Crocefissione. Questi ultimi sono di Masaccio.




















