Fontanasfera, il maestro Capotondi sta progettando una cancellata per difenderla e fare nascere un parco recintato al Murialdo
aronne_capotondi_frontini
800 Confartigianato
Due volte, nell'ultimo mese, da Palazzo dei Priori hanno disposto interventi per la sistemazione dell'impianto dell'acqua.

VITERBO – “Salvate la Fontanasfera”. A Palazzo dei Priori sembrano intenzionati a fare sul serio e a tentarle tutte per non permettere all’ultima fontana di Viterbo di risprofondare nel degrado che l’ha caratterizzata negli ultimi trenta anni. Così l’assessorato guidato da Aronne sta programmando all’interno del nuovo lotto di lavori che si faranno per la piscina la realizzazione di un parco recintato a protezione della fontana.

Già è stato invitato il maestro Capotondi stesso a progettare lui stesso la protezione per l’ultima fontana monumentale viterbese. E Capotondi è già al lavoro.

Il 29 maggio scorso la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani Emanuele Aronne avevano convinto il maestro Claudio Capotondi, scultore di fama internazionale, a ritornare a fare visita alla sua opera più sfortunata.

A braccetto con lui hanno re-inaugurato la Fontanasfera. Hanno salutato col sorriso e con una buona dose di ottimismo la riattivazione del ricircolo dell’acqua, la pulizia e il ripristino del decoro. Una settimana dopo il ritorno di rifiuti e problemi al sistema di pompaggio delle acque, intasato dall’immondizia.

Due volte, nell’ultimo mese, da Palazzo dei Priori hanno disposto interventi per la sistemazione dell’impianto dell’acqua. Il 14 giugno scorso volontari hanno anche raccolto 100 chilogrammi di rifiuti dalla fontana e ambiente adiacente.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2
aiac_banner_01
monastero interno
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center