
Forse la città di Viterbo non ha ancora messo a fuoco bene quanto sta accadendo in questi giorni. Il primo maggio aprono le porte di Expo, l’esposizione internazionale che richiamerà nel BelPaese milioni di visitatori da tutto il mondo.
E lì, dentro Expo, c’è un pezzo di Viterbo: la Macchina di Santa Rosa. Un’occasione di promozione del territorio senza precedenti. Ragionando in termini di persone che saranno raggiunte da questa immagine bella del capoluogo della Tuscia ci sarebbe voluto un patrimonio investito in comunicazione.
Una botta di fortuna? Un’operazione ben costruita? Il dato di fatto è che su questa azione il Comune di Viterbo ha lavorato bene. Portando a casa il risultato. Abbiamo titolato l’articolo di annuncio della partenza di Fiore del Cielo per Milano parafrasando la frase dell’allunaggio del 1969: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.
Tutto questo per sottolineare che questa che stiamo vivendo è una pagina importante della storia di Viterbo. Un’occasione difficilmente ripetibile e le immagini di questo giorno, così come quelle di Fiore del Cielo collocata tra i padiglioni di Milano nei mesi a venire, finiranno sicuramente tra i momenti più significativi della storia della comunità viterbese.

















