Finisce l'incubo di Andrea Picchetto, il primo contagiato di Civita Castellana. Appena comunicati i tamponi negativi è corso ad abbracciare il figlio
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CIVITA CASTELLANA - Aveva contratto il Covid-19 sul posto di lavoro, in un pronto soccorso del Piemonte e poi si era chiuso in quarantena nella casa dei genitori. Appena la Asl gli ha comunicato la guarigione è corso a casa ad abbracciare il figlio. 

CIVITA CASTELLANA – Posta il ‘Giardino Fiorito’ di Van Gogh sulla sua bacheca Facebook Andrea Picchetto e scrive “C’è bisogno di bellezza”. E’ il medico 34enne primo contagiato a Civita Castellana. Per lui l’incubo è finito in queste ore, è risultato negativo al virus dopo quindici giorni di isolamento.

Aveva contratto il Covid-19 sul posto di lavoro, in un pronto soccorso del Piemonte e poi si era chiuso in quarantena nella casa dei genitori. “Appena la Asl gli ha comunicato la guarigione è corso a casa ad abbracciare il figlio”, scrive il Messaggero.

“È finita. Sono tornato, guarito e carico. Ce la possiamo fare, un sentito ringraziamento a chi mi è stato vicino in questi giorni. Grazie, grazie davvero”, sono le sue parole. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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