Finisce al canile il pitbull che uccise un cagnolino. Sfrattata di casa la proprietaria
Foto questura di Viterbo
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"Chi non rispetta le regole della convivenza civile deve sapere che a Viterbo non c’è più spazio per comportamenti irresponsabili. Grazie alla Questura, all’ATER, alla Polizia Locale e agli assistenti sociali del Servizio Sociale del Comune di Viterbo per il lavoro svolto". Queste le parole della sindaca Chiara Frontini.

VITERBO – Sfratto immediato per la donna proprietaria del pitbull che lo scorso 30 aprile aveva attaccato e ucciso un cagnolino nel quartiere di San Faustino e trasferimento dell’animale in un canile per le valutazioni del caso.

La signora, con alle spalle numerose segnalazioni per disturbo della quiete pubblica, è stata colpita dal provvedimento dopo la valutazione di quanto accaduto e visti i precedenti problemi arrecati al quartiere. “Chi non rispetta le regole della convivenza civile deve sapere che a Viterbo non c’è più spazio per comportamenti irresponsabili. Grazie alla Questura, all’ATER, alla Polizia Locale e agli assistenti sociali del Servizio Sociale del Comune di Viterbo per il lavoro svolto”. Queste le parole della sindaca Chiara Frontini.

La vicenda di cronaca era stata particolarmente toccante per i presenti e per l’opinione pubblica locale. Il cane aggressore era libero, lasciato senza guinzaglio né museruola dalla proprietaria. L’attacco era stato particolarmente violento. Nel quartiere la notizia aveva scosso gli animi di parecchie persone, che non avevano mancato di segnalare il fatto che la proprietaria sarebbe stata solita lasciare l’animale senza guinzaglio. Fatto che avrebbe creato non pochi timori e anche in passato si sarebbero verificati problemi con altri cani.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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