Fine dei giochi, San Pellegrino va chiusa
Roberto Pomi
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CI sono gocce che fanno traboccare i vasi e innescano meccanismi di reazione importanti. Ci auguriamo che lo "sfregio" subito dalla piazza di San Pellegrino di recente attivi a una reazione, che porti alla chiusura di uno dei luoghi simbolo della città.

Quando abbiamo scritto l’articolo sullo “stupro” di San Pellegrino abbiamo pensato soprattutto una cosa: questa è la volta buona per chiudere al traffico veicolare questo luogo storico.

Sappiamo che ci sarà gente pronta a imbestialirsi perché “minacciamo” il loro parcheggio sotto casa. Non ce ne importa nulla, basta con l’immobilismo per accontentare tutti. Produce, quella striscia d’olio sulle lastre di peperino la dice lunga, solo disastri.

Quanto accaduto non è certo imputabile agli attuali amministratori di Palazzo dei Priori. Ereditano, anche in questo caso, ritardi storici. Agli assessori e ai consiglieri, di maggioranza e opposizione, chiediamo di abbracciare la necessità di chiudere definitivamente al traffico la via e la piazza di San Pellegrino.

E’ una partita che va giocata tutti insieme. Il cuore di Viterbo va protetto e preservato. Può attirare turisti e quindi può creare lavoro. Sputarci sopra significa sputare sopra il futuro di Viterbo e sul lavoro. Chiediamo all’assessore Alvaro Ricci di predisporre rapidamente la chiusura senza se e senza ma del sito d’interesse storico-turistico. Chiediamo ai consiglieri di unirsi a questa iniziativa di civiltà.

Possono inviarci anche messaggi di adesioni, che pubblicheremo. Da oggi e nei prossimi giorni vogliamo chiudere una partita importante: ‘San Pellegrino libera’. Libera dal traffico, dallo schifo e dall’assurdo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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