Fiescoli (San Martino), fungaroli segnalano "strani movimenti" di sospetto spaccio nel bosco
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Quanto stiamo per raccontare è accaduto nel tardo pomeriggio di questo giovedì 28 agosto. Dopo una "perlustrazione" nel bosco per sondare lo stato di "buttata" dei funghi il gruppo di fungaroli in uscita da Fiescoli e in cammino su uno dei canaloni che riporta alla strada asfaltata ha iniziato a sentire delle urla e dei fischi molto forti. 

VITERBO – C’è una piazza di spaccio nel bosco di Fiescoli? Non possiamo affermarlo ma alcuni appassionati di raccolta di funghi hanno contattato la redazione de La Fune per raccontare un episodio strano di cui sono stati diretti testimoni.

Quanto stiamo per raccontare è accaduto nel tardo pomeriggio di questo giovedì 28 agosto. Dopo una “perlustrazione” nel bosco per sondare lo stato di “buttata” dei funghi il gruppo di fungaroli in uscita da Fiescoli e in cammino su uno dei canaloni che riporta alla strada asfaltata ha iniziato a sentire delle urla e dei fischi molto forti.

Poi all’improvviso si sono trovati davanti un uomo da solo e con in mano cinquanta euro. Vedendoli l’uomo è sobbalzato e ha proseguito dritto. All’uscita il gruppo ha quindi incontrato un’auto di grossa cilindrata dall’altra parte della strada, con un altro uomo sopra e il motore acceso.

“Cosa viene a fare un uomo nel bosco sventolando cinquanta euro?”, si domandano. Il pensiero e la logica corrono subito alle piazze di spaccio che stanno infestando i boschi italiani. Negli ultimi tempi ne sono state smantellate parecchie anche nella Tuscia dalle forze dell’ordine. “Sta diventando complicato anche andare a funghi, c’è da avere paura – continua il gruppo -. Questo è terribile. Abbiamo deciso di segnalare per aiutare le forze dell’ordine a controllare il territorio. I nostri boschi vanno ripuliti anche perché con l’inizio della stagione di raccolta si potrebbero avere problemi seri”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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