Fiera di Santa Rosa, dopo tanti anni in sordina tornano i banchi e le persone
Fiera Santa Rosa 02
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VITERBO - Anche i generi di prodotti presentati hanno subito delle variazioni significative rispetto al passato e la fiera è apparsa più curata e maggiormente qualificata. 

VITERBO – Torna davvero la fiera di Santa Rosa. Dopo tanti anni in sordina in questo 2024 abbiamo assistito alla ricomparsa di un numero decente di banchi e soprattutto alla presenza di numeri importanti di persone.

Un 4 settembre di quelli che danno speranza, con migliaia di persone nel centro storico e soprattutto la presenza di un numero considerevole di banchisti, rispetto alla moria degli scorsi anni. 

Anche i generi di prodotti presentati hanno subito delle variazioni significative rispetto al passato e la fiera è apparsa più curata e maggiormente qualificata. 

Buone anche le vendite, almeno a sentire i diretti interessati che si sono dichiarati soddisfatti. Soddisfazione anche da parte delle persone che hanno deciso di andare in centro e godersi qualche ora di svago. 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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