Fiera di Santa Rosa, Confesercenti scrive a Palazzo dei Priori
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VITERBO - Confesercenti chiede quindi di iniziare un lavoro in sinergia per evitare di perdere l'occasione di un momento importante per la comunità ma soprattutto per gli operatori del settore, che hanno sentito tanto la crisi innescata dal Covid-19.

VITERBO – Confesercenti scrive al sindaco Giovanni Arena e all’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini per chiedere un tavolo sulla fiera di Santa Rosa. Le disposizioni governative rendono possibile il ritorno di fiere e sagre dal quindici giugno. 

Tutto deve essere organizzato all’interno di precisi protocolli di sicurezza che richiedono pianificazione e aumentano gli sforzi organizzativi aumentando anche i tempi necessari alla preparazione. E una realtà come la Fiera di Santa Rosa, con il suo interessamento di buona parte del centro storico, è un qualcosa su cui occorre lavorare per tempo.

Confesercenti chiede quindi di iniziare un lavoro in sinergia per evitare di perdere l’occasione di un momento importante per la comunità ma soprattutto per gli operatori del settore, che hanno sentito tanto la crisi innescata dal Covid-19.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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