Festa dell’Unità, il PD traccia la rotta: "Pronti a costruire l’alternativa per la Regione Lazio"
Festa dell'unità al parco Chiara Lubich (5)
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Il Parco "Chiara Lubich" di Viterbo diventa l’epicentro del dibattito politico regionale. Parchi, sanità e infrastrutture al centro del confronto tra amministratori e vertici del partito.

VITERBO – Entra nel vivo la Festa dell’Unità Provinciale di Viterbo. La cornice è quella ormai collaudata del Parco Comunale “Chiara Lubich”, ai giardinetti di Porta della Verità, che nella sua seconda giornata ha fatto registrare una partecipazione corale. Militanti, cittadini e amministratori locali si sono dati appuntamento per un momento che va ben oltre la kermesse politica: l’obiettivo, dichiarato e ambizioso, è quello di delineare la visione per il Lazio dei prossimi cinque anni.

“Vicini alle persone”: la Tuscia alza la voce
Il cuore della serata è stato il dibattito “Vicini alle persone: la voce dei territori per cambiare la Regione Lazio”. Un confronto serrato, che ha messo in luce le distanze tra le promesse regionali e la realtà quotidiana della provincia di Viterbo. Tra i temi caldi, il futuro delle aree naturali: i rappresentanti dem hanno lanciato l’allarme contro il rischio di accorpamento e cancellazione di parchi e riserve, una ferita aperta per l’identità paesaggistica della Tuscia.

Ma non solo ambiente. Il focus si è spostato inevitabilmente sulla sanità – con una dura critica alla deriva verso il privato a scapito del pubblico – e sulla piaga dei collegamenti infrastrutturali, un’odissea quotidiana per i tanti pendolari viterbesi diretti verso la Capitale.

Il fronte degli amministratori

A dare voce alle comunità è stato il primo tavolo di confronto, moderato dal presidente della federazione PD di Viterbo Alessandro Mazzoli. Una passerella che ha visto protagonisti i primi cittadini del territorio: Giuseppe Ciucci (Farnese), Giulia De Santis (Montefiascone), Pietro Nocchi (Capranica), Antonio Rizzello (Grotte di Castro) e Francesco Sposetti (Tarquinia), affiancati dalla vicesindaca di Orte Antonella Claudiani e dalla segretaria del circolo PD di Viterbo e vicesegretaria regionale Alessandra Troncarelli.

L’asse con la Regione e la sfida elettorale

Nel secondo panel, moderato dalla segretaria della federazione viterbese Manuela Benedetti, il dibattito si è allargato alle forze di opposizione alla Pisana. Presenti Mario Ciarla (capogruppo PD al Consiglio Regionale), Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista) e Valerio Novelli (Movimento 5 Stelle).

Il messaggio finale è giunto forte e chiaro nelle conclusioni affidate a Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale e riferimento storico dei dem nella Tuscia, e a Daniele Leodori, segretario del PD Lazio. La parola d’ordine è “coalizione”: l’obiettivo è costruire un’alternativa solida, inclusiva e aperta a tutte le forze del centrosinistra per tentare la scalata alla Regione Lazio.

Il programma di oggi

La festa non si ferma. La terza giornata, al via oggi dalle 17:30 al Parco “Chiara Lubich”, sarà interamente dedicata a Viterbo: riflettori accesi sulle sfide del capoluogo. A seguire, un appuntamento di spessore internazionale con l’Europa, che vedrà la partecipazione di Nicola Zingaretti, capo delegazione del PD al Parlamento europeo. Dalle 19:30, come di consueto, spazio agli stand gastronomici e alla musica dal vivo per chiudere la serata in convivialità.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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