FdI: "In Europa andiamo per cambiare tutto"
Fratelli d'Italia
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VITERBO - "In Europa andiamo per cambiare tutto". Questo il messaggio, firmato Fratelli d'Italia, lanciato da via Saffi. Qui, nel centro del capoluogo, i meloniani brindano alla lunga marcia che li porterà al voto del 26 maggio per il rinnovo del Parlamento Europeo.

VITERBO – “In Europa andiamo per cambiare tutto”. Questo il messaggio, firmato Fratelli d’Italia, lanciato da via Saffi. Qui, nel centro del capoluogo, i meloniani brindano alla lunga marcia che li porterà al voto del 26 maggio per il rinnovo del Parlamento Europeo e tagliano il nastro della loro ‘Casa Tricolore’.

Con loro il nuovo presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Ci piace fare le cose così, aprendo una sede, definendo gli obiettivi ed accogliendo nuovi amici, mentre ritroviamo quelli di sempre. Brindando alle future sfide, mai appagati, senza nostalgie se non quella del domani. Grazie a tutti quelli che hanno messo testa e braccia, per l’inaugurazione e ai tanti che hanno voluto tagliare il nastro insieme a noi. In Europa andiamo per cambiare tutto”, commenta il deputato viterbese di FdI Mauro Rotelli.

Il partito punta ad andare oltre, e i sondaggi danno questa indicazione, sopra la soglia d’ingresso del 4%. Alle ultime votazioni non riuscirono. Dal partito di Giorgia Meloni si annunciano liste competitive e nomi della Tuscia, anche se non si fanno indiscrezioni. 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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