Fdi: "Creare nel Lazio un ospedale ad hoc per affrontare il coronavirus"
regione lazio
aiac_banner_02
ROMA - "Creare una struttura ospedaliera per assistere chi si ammala di Coronavirus usando un ospedale dismesso". Questa la proposta del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Chiara Colosimo.

ROMA – “Creare una struttura ospedaliera per assistere chi si ammala di Coronavirus usando un ospedale dismesso”. Questa la proposta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo.

“Va creata una nuova struttura sanitaria dedicata esclusivamente ai pazienti affetti da Coronavirus. Penso alla riqualificazione di uno dei tanti ospedali chiusi o dismessi che in poco tempo potrebbe essere riqualificato e potrebbe diventare il punto di riferimento anche per i malati provenienti dalle altre regioni d’Italia”. È quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo, come si legge in una nota, durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicato proprio all’emergenza Coronavirus.

“Sarebbe anche l’occasione- ha spiegato- per assumere gli infermieri in graduatoria e avvalersi dei tanti medici precari. Lo Spallanzani, infatti, seppur rappresenti l’eccellenza del nostro territorio, non ha la capacità di contenere tutti i pazienti”.

“Il Lazio- ha continuato Colosimo-  fortunatamente è ancora zona bianca, ma se il coronavirus dovesse diffondersi come nelle regioni del nord, il nostro sistema rischierebbe il collasso. 

C’e’ evidente carenza, infatti, di posti in terapia intensiva e bisogna altresì verificare che quelli esistenti siano a norma ossia a pressione zero altrimenti se cosi’ non fosse c’e’ il rischio che il virus si diffonda ulteriormente”.

“È avvilente infine constatare- ha concluso Colosimo- l’ennesima assenza del presidente Zingaretti che preferisce comunicare su facebook piuttosto che adempiere al suo dovere istituzionale e venire in Consiglio. Con una battuta si potrebbe tranquillamente definire il presidente zero'”.

800 Monastero
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
POST FB 02
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
domenicale post
asvis 2
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
lafune_300 x 600