

Diciamolo chiaramente, nessuno ha ancora capito quanto sia realmente il buco che ogni anno creano le farmacie comunali. Ma la parola di Leonardo Michelini vale molto e se dice che da “quest’anno saranno in pareggio”, dopo il buco di 200mila euro totali nel 2013, grazie all’intervento del nuovo amministratore Francigena, bisogna credergli.
Tralasciando che di per sé una farmacia comunale in rosso è una bestialità che fa accapponare la pelle (conoscete proprietari di farmacie poveri?) e che da solo questo fatto basterebbe per chiamare (di corsa) la Corte dei Conti, innanzitutto vorrei chiedere all’amministrazione comunale: perché? Perché le farmacie comunali sono in rosso? Di chi è la responsabilità politica e amministrativa di questo scempio?
La seconda cosa che vorrei chiedere riguarda la vendita di una delle due farmacie comunali. L’obiettivo annunciato dal sindaco Leonardo Michelini (averne una sola che funzioni bene, che svolga un funzione sociale, con prezzi bassi per i prodotti da banco, ma che ottenga il pareggio di bilancio) non è impossibile da raggiungere? Ricordiamo, infatti, che i dipendenti dell’unica farmacia rimasta raddoppierranno (quelli de La Quercia passeranno a S. Barbara) salendo a 10 unità. Con 5 stipendi in più, con prezzi più bassi per i prodotti da banco e con un bilancio già in difficoltà, come si pensa di ottenere un pareggio di bilancio? Insomma, si ottiene il pareggio con più costi e meno entrate?
A me sembra fantascienza. Fantascienza pura. Siamo sicuri infatti che un’attività “sociale” possa essere a costo zero? Farla, anche a debito, è un merito, ma farla sperando di andarci a pari è un’illusione. E passare dall’illusione alla disillusione (quindi alla vendita anche della seconda farmacia) è un attimo. Insomma o si investe in una “struttura sociale” (prezzo bassi, etc) e si accetta anche un rosso in bilancio o la si fa funzionare come una impresa, raccogliendo gli utili per reinvestirli nel sociale. Una struttura sociale pesante (orari lunghi, molte unità di personale..) difficilmente infatti andrà a pareggio.

















