

SORIANO NEL CIMINO -Spettabile Comune di Soriano al Cimino, tu hai un tesoro verde di inestimabile valore, la Faggeta Vetusta Patrimonio Unesco. Soprattutto d’estate, e in questa caldissima estate, la Faggeta ospita visitatori, turisti ed escursionisti in grande quantità. Visitatori che non vengono solo dal Viterbese, ma anche da Roma e dal resto del Lazio, dalla Toscana, dall’Umbria, dalla Campania, perfino da Nord d’Italia e un buon numero di stranieri.
Ebbene, avendo visitato luoghi simili altrove in Italia e all’Estero, ti do un consiglio: non chiedere solo civiltà ai visitatori, sii tu il primo a esprimerla. Quindi, il sabato e la domenica, che sono giorni di punta, non far trovare alle otto di mattina i cestini dei rifiuti già pieni, trova un dipendente o un volontario che la sera precedente li svuoti. Sei molto zelante nel proibire tante cose, beh, manifesta un po’ di zelo nell’accoglienza!
Inoltre, mentre noi proprietari di cani giriamo il bosco con le bustine per raccogliere le deiezioni dei nostri beniamini, constato che c’è ancora chi pretende di attraversare la Faggeta a cavallo, senza curarsi se le loro cavalcature rilasciano le loro immense cacche. Cacche che ieri costellavano la prima parte del percorso dei massi trachitici, spesso usato dai visitatori per i loro picnic; con il risultato che molti di costoro si sono dovuti guardare non solo dal dove mettere i piedi all’ombra dei faggi, ma anche dal farsi uno spuntino a causa del puzzo nauseabondo che aleggiava d’intorno. Non è un po’ eccessivo aprire i sentieri, almeno i più “turistici”, ai cavalleggeri? Perché se facciamo il tana libera tutti, poi diamo spazio solo agli incivili. Di qua e di là della Faggeta.



















