Expo 2015, quanto la Tuscia sta facendo?
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A Expo 2015 ci sarà tutto il mondo e questo significa "vetrina" internazionale per i prodotti. Ma la costruzione di uno spazio grande come la città di Viterbo significa lavoro, subito. Ma come fare per portarlo a casa?

C’è sull’orizzonte del 2015 un tappeto di possibilità potenziali anche per il territorio della Tuscia. Si chiama Expo. Quanti ne sono realmente consapevoli? Quanta attenzione c’è sull’argomento? Guardandoci intorno ci rendiamo conto che  se ne parla pochissimo, clima tiepido. Eppure l’esposizione internazionale di Milano è un treno interessante, di quelli su cui bisognerebbe cercare di salire.

 

Al territorio sembra mancare una vera e propria cabina di regia anche su questa cosa. Manca anche un’informazione efficace, capace di raggiungere i potenziali interessati. Almeno fino a oggi è stato così, anche se qualcosa sembra muoversi. Ve lo raccontiamo domani, con un’intervista. Intanto invitiamo gli imprenditori e produttori del territorio a verificare se possibile tirare fuori occasioni dall’Expo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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