

VITERBO – Far battere un cuore nuovo all’interno di un contenitore storico nel cuore di Viterbo, trasformando stanze e corridoi in una fabbrica di creatività per i più piccoli. L’amministrazione Frontini tira dritto sul piano di rilancio del patrimonio comunale e accende i riflettori sul primo piano dell’ex ONMI, in via Santa Maria in Volturno.
Con la delibera di giunta numero 247, licenziata a fine agosto, Palazzo dei Priori ha fissato paletti, linee guida e criteri di valutazione per quello che si preannuncia come un avviso pubblico chiave per la vita sociale e culturale del centro storico. La formula scelta? L’assegnazione in comodato d’uso gratuito a enti del Terzo settore. L’obiettivo dichiaratissimo è quello di trovare un progetto capace di trasformare quel primo piano in un hub dedicato all’infanzia, alla formazione, alle arti e alla cultura a 360 gradi, rivolto a bambini, ragazzi e famiglie.
A spiegare la visione strategica dietro alla mossa è la prima cittadina, Chiara Frontini: «Con questo provvedimento vogliamo ampliare e moltiplicare il valore aggiunto dello spazio ex ONMI, già sede del nido comunale, sul quale abbiamo investito in questi anni sia in riqualificazione edilizia che in progetti didattici, come luogo di aggregazione cittadina». Non solo mattoni e interventi strutturali, dunque, ma contenuti e servizi diffusi nel tessuto cittadino. «Destinare anche il primo piano dell’ONMI significa mettere ancora di più al centro bambini, giovani e famiglie. Un tassello importante della nostra strategia per il centro storico: continuiamo a riqualificare e riaprire gli immobili comunali per restituirli alla città e renderli vivi 365 giorni l’anno».
Tra le pieghe dell’indirizzo approvato emerge un occhio di riguardo per l’educazione musicale fin dalla prima infanzia, con un richiamo esplicito alla possibilità di sviluppare percorsi basati sul celebre metodo Suzuki. Un approccio che mira a fare delle note non un semplice esercizio di stile, ma una leva pedagogica per stimolare creatività, crescita armonica e socializzazione.
Ora la palla passa al campo del Terzo settore. Le associazioni e le realtà associative interessate dovranno presentare le proprie proposte progettuali non appena l’avviso verrà pubblicato ufficialmente sull’albo pretorio e sul sito del Comune. Sarà una gara di idee: la commissione valuterà la qualità del progetto, la sostanza dell’offerta e la reale capacità di interpretare le esigenze educative del territorio.
«Crediamo che investire nell’infanzia significhi investire nel futuro della nostra comunità», chiosa Frontini. «Per questo mettiamo a disposizione il patrimonio pubblico affinché venga valorizzato dalle competenze del Terzo settore. L’auspicio è che l’ex ONMI diventi un punto di riferimento stabile per Viterbo».
I tempi? La consegna effettiva delle chiavi avverrà solo a bocce ferme, al termine dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza attualmente in corso nello stabile. Soltanto dopo i collaudi di rito e le verifiche sulle garanzie di sicurezza, i locali di via Santa Maria in Volturno potranno accogliere la loro nuova vita.


















