

BOLSENA – Le speranze, se mai ce ne sono state davvero in mezzo a quel fumo acre e denso che ha avvolto il mattino del lago, si sono spente definitivamente nel primo pomeriggio. Wilmo Capretto, l’uomo che tutti cercavano, il proprietario della casa di via della Rena sventrata da una terrificante esplosione, è stato ritrovato senza vita. Aveva 66 anni.
Il corpo di Capretto è stato rinvenuto dai soccorritori nei locali al piano terra dell’abitazione di due piani, in un vano adiacente a quello della cucina, lì dove la furia della detonazione non ha lasciato scampo.
L’inferno si è scatenato questa mattina, poco dopo le 9, alla periferia di Bolsena. Un boato tremendo, improvviso, una sciabolata di violenza pura che ha squarciato il silenzio del mattino e fatto tremare la terra a chilometri di distanza. Come una bomba. In pochi istanti, la casa si è trasformata in un cumulo di macerie fumanti.
Immediata e massiccia la macchina dei soccorsi: sul posto sono arrivati a sirene spiegate i Vigili del Fuoco con squadre ordinarie e gli specialisti Usar, il personale del 118, i Carabinieri e la Polizia Locale. Un dispiegamento di forze enorme, supportato anche dalle unità cinofile che per ore hanno fiutato i detriti alla ricerca di un segnale, di un miracolo che minuto dopo minuto appariva purtroppo sempre più difficile.
Mentre l’intera comunità di Bolsena ha seguito per ore le operazioni col fiato sospeso, i soccorritori hanno scavato instancabilmente tra i calcinacci e il ferro deformato, fino alla drammatica scoperta del corpo di Wilmo Capretto. Sul luogo della tragedia si è recato anche il pubblico ministero per i primi rilievi. Restano da accertare con esattezza le cause del disastro, anche se l’ipotesi più accreditata e probabile è quella di una devastante fuga di gas.


















